Lupi (Ncd): "Alle elezioni regionali in Campania con Caldoro". Ma senza Salvini "è sconfitta"

elezioni regionali in campania“Ci si deve riproporre insieme con quelli che finora si sono assunti la responsabilità di governo”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi (Ap-Ncd) in visita a Napoli, rispondendo ai giornalisti sulle alleanze in vista delle prossime elezioni Regionali in Campania.

Il dirigente centrista ha ricordato che “anche oggi Angelino Alfano ha ribadito che con il governatore Caldoro abbiamo governato in questi cinque anni bene”.

Secondo Maurizio Lupi alla comunità campana in questi anni si sono date “risposte concrete e positive, secondo un’idea di politica che è finalmente quella che dovrebbe caratterizzare il centrodestra. Mi sembra che quanto è stato detto vada nella giusta direzione, e che ci si deve riproporre insieme”, afferma Lupi blindando in Campania l’accordo tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra.

Non è ancora dato sapere se dell’alleanza pro-Caldoro tra Fi e Ncd faccia parte anche la Lega Sud di Matteo Salvini. Nei giorni scorsi il coordinatore regionale Giocacchino Alfano aveva posto veti: “Bene l’alleanza, a patto che non ci sia il Carroccio”, era stato il veto posto dal segretario Ncd.

Lo stesso Lupi affronta la questione dal punto di vista di Ap. “Noi non accettiamo veti dalla Lega”, afferma in merito alle elezioni in Veneto, dove il segretario della Lega Matteo Salvini aveva chiuso a un accordo con Ncd, salvo poi fare un parziale dietrofront: Dal “correremo da soli” all’alleanza con Fi a sostegno di Luca Zaia. I due tavoli, è il ragionamento del ministro, non sono separati ma collegati. Il problema, quindi, riguarda direttamente Forza Italia, che deve decidere – ha chiarito Lupi – tra “il populismo di Salvini e la concretezza di Ncd.

Veti incrociati che, se non rimossi, allontanano le aspirazioni di Caldoro di ottenere il bis, dal momento che i numeri tra Fi e Ap da soli in Campania sono oggi risicati, seguendo i dati delle europee 2014 (che sono altre elezioni, ma danno una idea del trend): il 25 maggio Forza Italia ottenne il 23,95% mentre Ncd e Udc insieme non superarono il 5,39 percento con Fratelli d’Italia al 4,52

Un dato lontato anni luce dal boom di Caldoro nel 2010, la cui coalizione racimolò il 54,27% con il Pdl (compreso Alfano) al 31,59 percento e Udc al 9,40, al netto di tutte le liste satelliti. All’appello mancano oltre una decina di punti che Forza Italia spera di poter recuperare tra Salvini, Meloni, Mastella e altre sigle. L’importante, secondo gli azzurri campani è convincere Ncd a imbarcare anche il leghisti.

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