Campania, De Luca vince le primarie Pd e replica la sfida del 2010

Campania: preparativi primarie del PD
I preparativi per le primarie in Campania (Ansa/Abbate)

Sarà Vincenzo De Luca il candidato governatore del centrosinistra in Campania alle prossime elezioni regionali di maggio. L’ex sindaco di Salerno ha vinto le primarie di domenica con il 52%, prevalendo nettamente sugli sfidanti Andrea Cozzolino e Marco Di Lello.

A votare sono andati in 157.000 e l’affluenza è considerata motivo di soddisfazione da parte del Pd, in polemica con chi ha condannato lo strumento delle primarie, come lo scrittore Roberto Saviano che, alla vigilia del voto, aveva invitato a disertare le urne.

De Luca, il “sindaco sceriffo” prima sospeso dall’incarico di primo cittadino della sua città in base alla legge Severino, poi reintegrato dal Tar con una decisione lampo e, infine, dichiarato decaduto dalla Corte di Appello, ha raccolto 78 mila preferenze. Il suo principale rivale, l’europarlamentare Cozzolino, anche lui del Pd come De Luca – secondo le proiezioni definitive del Pd della Campania – si è fermato a 66.000 (44%), mentre il socialista Di Lello ha raccolto poco più di 6000 voti (4,9%).

Le primarie del centrosinistra in Campania sono state caratterizzate da una vigilia ricca di polemiche e rinvii. De Luca è stato “in bilico” per diverse settimane, invitato da più parti nel partito a fare un “passo indietro” per la nota vicenda giudiziaria che “potrebbe ostacolarlo” qualora vincesse le elezioni contro il Centrodestra di Stefano Caldoro.

“Sarà una rivoluzione democratica”, ha commentato a caldo De Luca arrivando nel cuore della notte a Napoli, nella sede regionale del Pd. “E’ stata una sfida eroica – ha aggiunto – E’ stato un voto libero e ora si apre una fase di unità e concretezza dei programmi. La vera competizione sarà quella di maggio e non sarà una passeggiata, ma sono fiducioso”, ha sottolineato riferendosi alla sfida che l’attende con il candidato del centrodestra, che quasi certamente sarà il Presidente uscente della Regione, Stefano Caldoro. Si riproporrà, così, la competizione di cinque anni dalla quale De Luca uscì sconfitto e alla quale l’ex sindaco arriva con rapporti con il Pd non proprio serenissimi. Non è mistero che fino alla fine si è tentato di evitare le primarie svoltesi ieri (rinviate per quattro volte) indicando un candidato unitario. E sempre nel cuore della scorsa notte, quando la sua vittoria appariva ormai certa, rispondendo ai giornalisti, De Luca ha detto che fino a quel momento “non aveva sentito nessuno da Roma”.

Da vincitore, De Luca ha espresso anche la sua opinione sulle primarie che ha sempre chiesto con forte determinazione e che, a scrutinio quasi completato, ha definito una “esperienza democratica” che “ci dà fiducia e slancio”. E su Saviano, che ha detto di rispettare, ha affermato che lo scrittore “ha sbagliato a fare quell’appello al non voto. Io – ha aggiunto – non lo avrei fatto. Da lui mi sarei aspettato un appello alla partecipazione”. Ma già nella notte De Luca ha parlato guardando alla prossima campagna elettorale. Sono convinto che Napoli e la Campania hanno un ruolo trainante per l’Italia. Ci sono tante tragedie, ma – ha concluso – ma anche tante energie e questa giornata ci da tante speranze”, ha concluso De Luca.

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