Elezioni regionali in Veneto, Tosi si candida contro Zaia

Flavio Tosi
Flavio Tosi, si candiderà contro Zaia

Flavio Tosi, il sindaco da Verona espulso dalla Lega, si candiderà a governatore del Veneto. Lo annuncerà nella giornata di domani. “Avevo fatto – dice a Rtl 102.5 – alcune ipotesi dopo quella botta presa dopo l’allontanamento, la cancellazione dalla Lega Nord da parte di Salvini. Per ora posso dirvi che escludo l’ipotesi di ritirarmi a vita privata e non fare più politica e che domani qualcosa si porta avanti”.

Il sindaco sarà dunque in campo contro il candidato del Carroccio, Luca Zaia e del Pd Alessandra Moretti. Il governatore uscente, sponsorizzato da Matteo Salvini, si dice tuttavia convinto di farcela. “Non temo nessuno”; ma il “terzo incomodo” è per lui una spina nel fianco che gli sottrae molti voti.

L’occasione per l’ufficializzazione sarà la manifestazione #siamoconTosi promossa dalla “Lista Tosi” all’indomani della sua espulsione dal Carroccio, inizialmente prevista per martedì prossimo 17 marzo e poi anticipata a domani, a partire dalle 11,30 al quartiere fieristico.

Tosi, con la sua Fondazione “Ricostruiamo il Paese”, punterà a costruire “un’alternativa tra la Lega di destra e Berlusconi”. E infatti l’ex segretario della Liga Veneta conta di avere con sé le forze e i movimenti del centrodestra, prima tra tutti l’Italia Unica di Corrado Passera. Mentre in Regione, l’Ncd, su cui sono caduti i veti di Salvini, è propensa ad appoggiarlo nella sua corsa a Palazzo Balbi.

Tosi, in Regione, può già contare su due consiglieri regionali usciti dal gruppo del Carroccio a Palazzo ferro Fini: Matteo Toscani e Luca Baggio che con Francesco Piccolo hanno dato vita al Gruppo “Impegno Veneto”, mentre viene data per certa in queste ore anche l’uscita di altri due consiglieri leghisti, Daniele Stival (assessore regionale all’Identità veneta) e Giuseppe Stoppato che con Diego Bottacin daranno dare vita al gruppo ‘Vero Nord – Impegno Veneto’, anch’esso a sostegno del sindaco di Verona.

Intanto, a chi gli chiede se ci saranno anche parlamentari della Lega, il sindaco di Verona risponde che sabato “sono stati invitati gli amici che vuol dire che ci possono essere parlamentari, consiglieri regionali, consiglieri comunali, sindaci, cittadini. Non ci saranno le truppe schierate, è stata fatta una cosa indistinta perché è una questione di stima reciproca. Poi potrebbe essere che prossimamente ci sia qualcuno che, alla Camera così come al Senato, non condivida la decisione scorretta” assunta da Salvini con l’espulsione, “quindi può essere che qualche parlamentare faccia questa scelta. Ma io non sono partito per fare una divisione, non avevo messo in programma che finisse come l’ha fatta finire Matteo Salvini, non avevo organizzato le truppe”.

“Ho lasciato e aspettato – prosegue Tosi – ora che è accaduto l’irreparabile purtroppo, adesso ognuno deciderà in maniera molto libera cosa farà. Non ho forzato la mano con nessuno e non lo farò. A quelli che nonostante il percorso fatto insieme mi han detto che restano in Lega io ho detto che l’amicizia e la stima reciproca rimangano pure per chi fa una scelta diversa. Guai a guastare i rapporti personali per la politica”.

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