Scandalo tangenti, Lupi firma le dimissioni da ministro. Alfano: "Onesto e sincero"

Maurizio Lupi nell'informativa alla Camera
Maurizio Lupi nell’informativa alla Camera (Benvegnù-Guaitoli)

Dopo il rapporto al Parlamento in cui Maurizio Lupi ha spiegato i motivi del suo passo indietro dopo lo scandalo tangenti sulle grandi opere, l’esponente del Ncd ha rassegnato nel tardo pomeriggio di venerdi le sue dimissioni formal. Non sarà più ministro delle Infrastrutture.

L’interim andrà al premier Matteo Renzi che detiene anche quello degli Affari regionali non avendo ancora sostituito l’ex ministro Maria Carmela Lanzetta. E’ probabile che il premier farà un rimpasto di governo dopo le elezioni regionali di fine maggio. Negli ambienti di palazzo Chigi si fa il nome di Cantone per la successione, sebbene il Ncd voglia dire la sua per il prossimo rimpasto. Al ministero degli Affari regionali potrebbe andare Gaetano Quagliariello, già ministro con il governo Letta e non riconfermato quando a palazzo Chigi è salito l’ex sindaco di Firenze.

LUPI: “LASCIO A TESTA ALTA”

Come aveva annunciato giovedi sera da Bruno Vespa a “Porta a Porta” l’ormai ex ministro ha detto di andarsene “a testa alta”. “Non chiedo garantismo – puntualizza – perchè dai pm non c’è nessuna accusa”, che lo riguarda nella mega inchiesta della procura di Firenze.

“Il lavoro di questi 22 mesi al ministero non può essere cancellato in tre giorni”. Un lungo discorso in cui il politico ha spiegato le ragioni del suo gesto, definendolo di “rispetto verso il parlamento di cui sono membro da 14 anni”.

“A sole 72 ore dai fatti – ha detto Lupi – c’è la presa d’atto della necessità della mia scelta che sto compiendo e della mia comunicazione al presidente del consiglio e al presidente della Repubblica. A 72 ore dai fatti e a non da 72 giorni”.

Il ministro Alfano passa mostra a Lupi un foglietto Onesto, SIncero Concreto (Benvegnù-Guaitoli)
Il ministro Alfano mostra a Lupi un foglietto “Onesto, Sincero Concreto” (Benvegnù-Guaitoli)

“Come Ministro delle infrastrutture, – ha detto rivolgendosi a un’Aula semivuota – io sono artefice della loro realizzazione, ma anche custode del valore che le grandi opere ricoprono per il Paese, per la sua crescita, per la sua competitività internazionale. Ho assistito, in questi ventidue mesi, a un prolungato scontro tra giudizio e pregiudizio, diventato incandescente nelle ultime settantadue ore”.

Dal canto suo il premier plaude all’esponente di Ncd parlando di “una scelta politica degna, di sensibilità, giusta e con motivazioni che capisco bene”. Una scelta di natura “politica”, spiega che non c’entra con le indagini. E assicura che non ci saranno conseguenze sulla tenuta dell’esecutivo.

SALVINI DISERTA: NON DOVEVA DIRLO IN TV

La Lega non ha partecipato alla discussione protestando per il passo indietro annunciato in tv. Da parte di Alfano – attacca Matteo Salvini – su Lupi c’è stato “squallore politico e umano”. Anche Il Movimento cinque stelle ha attaccato il ministro. Alessandro di Battista ha chiesto a Lupi la restituzione degli emolumenti incassati in questi anni da ministro.

GRILLO: “PROBLEMA NON E’ ROLEX MA GLI APPALTI GONFIATI DEL 40%”

In coincidenza con l’eclissi solare di stamane, Beppe Grillo sul suo Blog ha lanciato l’hashtag #EclissiDiLupi raffigurando il logo del movimento che “oscura” il volto dell’ex ministro.

Poi, in un post, il leader M5S scrive: “Di cosa parliamo, di cosa parlano tutti in questi giorni? Di un Rolex regalato al figlio di Lupi e di un biglietto aereo di circa 400 euro per sua moglie? Roba forte, che cattura l’immaginazione. Ma del 40% di maggiorazione su un giro di appalti di 25 miliardi gestiti dal ministero delle infrastrutture nessuno parla. Fanno circa 10 miliardi di tasse dei cittadini a cui vengono chiesti sacrifici, girate ai ladri di Stato e ai loro complici. A chi sono finiti questi 10 miliardi?

IL BIGLIETTO DI ALFANO E LE IRONIE SUI SOCIAL

Il ministro Alfano passa mostra a Lupi un foglietto Onesto, SIncero Concreto (Benvegnù-Guaitoli)
Alfano a Lupi: “Onesto, Sincero, Concreto” (Benvegnù-Guaitoli)

Durante il discorso, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha  mostrato un curioso biglietto a Maurizio Lupi che sta suscitando ironie in rete. Sul foglio, il presidente Ncd ha scritto tre parole mostrate poi al dimissionario: “Onesto, Sincero, Concreto”. L’intenzione di Alfano è complimentarsi con Lupi per il suo discorso e gli dice che è stato “onesto e sincero”, ma il messaggio si presta a facili interpretazioni.

Sui Social è subito rimbalzata la “notizia” con commenti graffianti verso l’esponente politico:  (“Per suggerirglielo Alfano…”).  Il riferimento, evidentemente ironico, è agli interventi sulla stampa e al ministero che da ministro si sarebbe fatto suggerire da Ercole Incalza, il manager delle Infrastrutture arrestato lunedì dalla procura di Firenze.

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