Legge elettorale, Renzi sicuro di farcela. Opposizioni fuori dall'aula

Maria Elena Boschi con Matteo Renzi in aulaMatteo Renzi è fiducioso che in serata porterà a casa la tanto attesa legge elettorale: l’Italicum. La seduta alla Camera è iniziata e sono iniziate le dichiarazioni di voto, ma a poche ore nessuno tra i parlamentari metterebbe la mano sul fuoco sull’esito finale. Le opposizioni scelgono la via dell’Aventino , convinti che l’unione fa la forza su una norma giudicata da tutti “unilaterale” e da molti “peggiore del porcellum”

Sarà voto segreto? al momento non si sa. “E’ una valutazione che stiamo facendo – spiegano fonti dei gruppi di opposizione – anche per capire come poter incidere maggiormente ai fini del dissenso verso l’Italicum”.

Ed infatti, viene riferito, sono in corso contatti tra i partiti di opposizione ed esponenti della minoranza Pd. Tema della “trattativa”, gli effetti che il voto segreto avrebbe sull’esito del via libera alla riforma elettorale.

Spiegato meglio, se le opposizioni scelgono definitivamente l’Aventino mentre la minoranza Pd resta in aula, con lo scrutinio segreto l’esito del voto finale potrebbe riservare sorprese. Non che le opposizioni si attendono un ribaltamento: Renzi ha i numeri per approvare l’Italicum alla Camera.

Ma, certo, se il numero dei “dissidenti” del Pd dovesse crescere rispetto ai 38 che non hanno votato nelle tre passate fiduce poste dal governo, l’impatto su una legge elettorale approvata dalla sola maggioranza per di più con un dissenso interno di peso, avrebbe tutt’altro significato per le opposizioni.

Il voto segreto, in aggiunta alla scelta dell’Aventino da parte delle opposizioni, questi i ragionamenti, potrebbe raggiungere due obiettivi: il primo, evitare un “soccorso” da parte di pezzi delle opposizioni, grazie alla segretezza del voto.

Il secondo, dare forza alla minoranza Pd che potrebbe votare contro senza che i singoli deputati Dem si espongano in prima persona. Le prossime ore saranno quindi decisive per capire la strategia delle opposizioni e della minoranza Pd. Secondo le forze di minoranza i numeri dei ribelli Pd potrebbero crescere ed arrivare a 50-60 voti contrari all’Italicum.

Forza Italia, dopo un riunione del gruppo, ha già deciso che lascerà l’aula non partecipando al voto. Sinistra ecologia e libertà, Cinque Stelle e Lega stanno ancora valutando, ma viene confermato che l’orientamento prevalente è per l’Aventino.

“Forza Italia – spiega il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta – ha deciso di non partecipare a questa giornata infausta per la democrazia parlamentare: non parteciperemo al voto finale”. E ancora: “Da Renzi e dalla maggioranza arriva una violenza che viene inflitta al Parlamento e all’intero Paese”, ha aggiunto l’esponente azzurro.

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