Omicidio stradale, relatore Giuseppe Cucca: Ergastolo per la patente

 Incidente stradale - Omicidio stradale -Relatore ddl Giuseppe Cucca presenta emendamento per revoca a vita della licenzaErgastolo per la patente per il pirata della strada o del mare che provoca la morte di una persona. E’ quanto prevede un emendamento approvato dalla commissione Giustizia e presentato dal relatore Giuseppe Cucca (Pd) al ddl sull’omicidio stradale.

Al responsabile dell’omicidio, ritenuto oggi “colposo”, dovrà però anche essere in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e aver superato i limiti di velocità. Oltre al reato di omicidio stradale, le cui pene sono in discussione in parlamento (si ipotizza da 8 a 18 anni di carcere), sono 30 gli anni di revoca per la patente di guida, anche quella nautica, che il relatore ha previsto insieme a pene accessorie più gravi per chi si macchia di gravi violazioni al codice della strada.

La scorsa settimana era scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione Giustizia al ddl che prevede il reato dell’omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali. In particolare, aveva spiegato Cucca presentando l’emendamento, l’obiettivo è “sostituire la sospensione della patente con la revoca e dunque al termine del periodo fissato dal giudice, che andrà da un minimo di 5 a un massimo di 12 anni, sarà possibile sostenere nuovamente gli esami necessari per conseguire la patente di guida”.

Un altro emendamento, sempre di Cucca, prevedeva appunto l’aumento delle pene accessorie in caso di recidiva per guida in stato di ebbrezza. In quel caso il tempo di revoca della patente sarebbe di 30 anni. “Sono convinto – ha spiegato il relatore a fine aprile – che ci siano le condizioni per arrivare a un testo condiviso in tempi rapidi. Stiamo dando una risposta forte e concreta a un’esigenza sentita da anni da tutte le forze politiche e in particolare dall’opinione pubblica. Ogni altra polemica è solo funzionale ad alimentare un clima di discredito nei confronti della politica”.

Il reato di omicidio stradale è infatti invocato a gran voce da associazioni, cittadini e familiari delle vittime dei pirati della strada che in genere la fanno franca se si macchiano di omicidio colposo. Qualche settimana o mese ai domiciliari e poi di nuovo a piede libero. Molte associazioni hanno fatto rete e sono riuscite a raccogliere decine di migliaia di firme per una proposta di legge popolare che introducesse il reato di omicidio stradale.

Condividi