Via libera della Camera al Ddl Scuola. I docenti protestano

Maria Elena Boschi con Stefania Giannini ministro dell'Istruzione - Ddl Scuola approvato alla Camera 20 maggio 2015
Maria Elena Boschi con Stefania Giannini ministro dell’Istruzione

Il Ddl Scuola è la riforma più contestata dopo quella sull’Italicum. Ma il governo tira per la sua strada e la maggioranza che sostiene il premier Renzi incassa il primo si alla Camera alla riforma. Il testo è passato a Montecitorio con 316 voti a favore, 137 contrari ed un astenuto. Ora passa al Senato.

“Sono emozionata e soddisfatta, molto soddisfatta”. Così il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha commentato a caldo l’ok arrivato dalla Camera al ddl Buona Scuola. “E’ stato un passaggio parlamentare molto vissuto, con coinvolgimento da parte di tutti, con interventi appassionati, talvolta appassionanti. Anche le opposizioni hanno mostrato una carica emotiva molto forte”.

“Credo si faccia un grande cambio culturale”, ha detto Stefania Giannini. “Il primo articolo – ha spiegato – riassume quello che abbiamo fatto. Intendiamo offrire una scuola di qualità, aperta e inclusiva. Si conclude una maratona cominciata quasi un anno fa, che è stata, contrariamente a quanto si è voluto dire, anche inusuale per l’ascolto continuo di tutta la società”.

“Al mondo della scuola dico: abbiate fiducia di essere protagonisti dell’autonomia”, ha detto il ministro dell’Istruzione Giannini dopo l’approvazione del ddl scuola alla Camera. “Il mondo della scuola – ha detto – capirà che questo ddl fa l’autonomia. Insegnanti, dirigenti scolastici, studenti e chi fa funzionare la scuola devono acquisire fiducia”.

“Al Senato abbiamo un altro passaggio altrettanto significativo e quindi ovviamente riaffronteremo alcuni punti che sappiamo sono ancora discussi nell’esame al Senato”, ha detto il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi commentando il sì della Camera al ddl sulla scuola.

Nei giorni scorsi sul contestato Ddl Scuola vi sono state forti prese di posizioni dei sindacati che hanno minacciato il blocco degli scrutini qualora il governo non avesse apportato modifiche sostanziali al testo. Una serrata in blocco censurata dal garante che a sua volta ha minacciato la precettazione dei docenti.

Le ministre Madia, Giannini e Boschi esultano dopo l'approvazione del Ddl Scuola
Le ministre Madia, Giannini e Boschi esultano dopo l’approvazione del Ddl Scuola (Ansa/Lami)

Critica la leader Cgil Susanna Camusso: “Con il voto di oggi non si chiude la battaglia ma la battaglia continua”, ha affermato la segretaria. Mentre fuori dall’aula, in piazza Montecitorio era gremita di docenti che protestano contro la riforma Giannini.

“Ritiro, ritiro”, “Renzi rinnova il contratto”: questi gli slogan degli insegnanti nella loro protesta davanti alla Camera. A parlare con loro è arrivato Luigi Gallo del M5S che ha affermato: “Il sistema che hanno messo in piedi – ha detto ai manifestanti da un palco improvvisato – sta avendo i primi scricchiolii: abbiamo evitato che nella scuola entrassero gli sponsor, è stato stralciato il 5xmille e non abbiamo intenzione di mollare, perché questo ddl fa schifo”.

Reazioni anche da Sel che in aula ha battuto ripetutamente le mani sui banchi per protestare contro il Ddl scuola al grido “Scuola Pubblica!”, mentre Renzi sottolinea che il blocco degli scruti sarebbe inaccettabile.

Scuola, principali novità nel disegno di legge 'Buona scuola'
Scuola, principali novità nel disegno di legge ‘Buona scuola’ (Ansa)
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