Matteo Renzi in Campania con De Luca: "Battiamo la camorra con il lavoro"

Matteo Renzi in Campania insieme a Vincenzo De Luca al comizio di Salerno
Matteo Renzi e Vincenzo De Luca al comizio di Salerno (Ansa/Fusco)

Matteo Renzi è in giro per le sette regioni che domenica 31 maggio andranno al voto per il rinnovo delle assemblee regionali. 23 milioni di italiani chiamati al voto per rinnovare anche sindaci e consigli comunali. Tra questi 18 capoluoghi di provincia.

Il premier oggi è stato in Campania, dove il centosinistra contro l’uscente Stefano Caldoro schiera Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno riabilitato dal Tar. Un tour di qualche ora. Tanto quanto basta per garantire la presenza ad un uomo che l’establichment del Pd romano, segretario in testa, non gradiva molto. Poi le primarie hanno sciolto ogni dubbio.

E a Salerno che Renzi con il candidato Pd ha arringato gli elettori sui temi cari al mezzogiorno. Lavoro e camorra. “La Whirlpool di Carinaro non è solo il tema di un’azienda. Se arriva la desertificazione industriale di un territorio, lo Stato si arrende”, ha detto il premier aggiungendo che La camorra si combatte corpo a corpo creando occupazione sui territori”.

“Dobbiamo prendere un impegno”, promette. E cioè che “l’espressione Terra dei fuochi alla fine di questa legislatura dovrà appartenere al passato”.

“In questa campagna elettorale non pensiamo alle dinamiche del Pd. In questi dieci giorni, pancia a terra e testa alta, andate a far capire alle persone che questa campagna elettorale non è quella di De Luca o del Pd”, è quella in cui si “decide il futuro”. Se qualcuno, nel Pd, “vuole andar via, andrà via o resterà”, ha detto.

“Alla fine di questa campagna elettorale, la politica italiana non deve contare il numero delle Regioni vinte ma quanti posti di lavoro riusciremo a mettere in piedi rimettendo al centro, non contano vicende interne del partito ma la possibilità di vedere crescere i propri sogni da parte degli italiani”, ha detto Renzi.

“L’Italia ce la farà se smettiamo di occuparci di polemiche interne”, così Matteo Renzi rivolgendosi alla platea del Pd di Salerno. “Chi vuole discutere – ha aggiunto Renzi – lo farà nella sede naturale, che è quella del congresso. Ma adesso – ha concluso Renzi – occupiamoci della Campania, sosteniamo Vincenzo De Luca, e occupiamoci dell’Italia”

“In Liguria – conclude renzi – chi ha perso le primarie (Cofferati, ndr) è andato via con il pallone” con l’unico obiettivo di far vincere Berlusconi e Toti. Noi siamo una grande comunità, spesso ce ne diciamo di santa ragione, ma prima del destino del Pd viene il destino della nostra comunità”.