Celentano: "La gente non sorride più, ecco perché penso a Matteo Salvini"

Adriano Celentano
Adriano Celentano (Clan/blog dell’artista)

“Sto cominciando a pensare a Salvini”, perché probabilmente ha la ricetta politica “migliore” per gli interessi degli italiani. E’ il Celentano che non t’aspetti, l’Adriano che ci ha abituati alle sorprese, sempre inattese, ma dirompenti, che fanno rumore. Conosciamo le sue canzoni, i suoi film ma delle sue posizioni politiche conosciamo poco se non quella apparentemente “filo grillina” seguita da qualche anno in qua.

I suoi “sermoni” sono “rock”, molto seguiti dal pubblico contro la politica arruffona, contro la corruzione, contro gli sprechi, per una politica dei diritti, soprattutto rivolta ai più deboli; ma anche del principio legalitario del “chi sbaglia paga”, della “certezza della pena” per chi si macchia di reati gravi e meno gravi. Un cattolico militante, filantropo per vocazione che non riesce a vedere più occhi e sguardi sereni, non scorge più sorrisi tra la gente.

Ed allora ecco il Molleggiato rompere il silenzio. E a due giorni dal voto per le regionali, fa un endorsement a Matteo Salvini, perché la situazione in Italia è diventata “insostenibile”, il nostro paese e i cittadini “non sorridono più”, causa la crisi, la sicurezza, la politica che non dà risposte e tante altre “ingiustizie” subite dagli italiani.

Carta e penna, si fa per dire, e comincia sul suo blog con un “Ciao GrillòRenzi!”, un incipit per spiegare che “mentre voi ve la battete sul tavolo dei “VOTI”, nel frattempo a Roma c’è un’ auto che sfreccia a 180 km all’ora e, con noncuranza travolge 9 passanti, trascinandosi per 50 metri una giovane donna che poi MUORE”, scrive Celentano ricordando l’incidente di Roma di due giorni fa.

“Otto i feriti di cui quattro in modo grave. Ma voi, – accusa il cantante – così concentrati nella lotta a chi arriva primo, vi dimenticate di parlare del problema “non più importante” ma VITALE che è la CERTEZZA della PENA”.

“Perché la gente dovrebbe consumare di più se ha paura anche a uscire di casa? E chi se ne frega degli 80 Euro o del diritto di cittadinanza se poi arriva una macchina e ti travolge. Poveri illusi, la tanto invocata “crescita” di cui parlano gli economisti e l’accecata massa politica, non ci sarà mai”, sono gli strali dell’artista contro la classe politica.

“Nessuno ha capito che il famoso aumento dei consumi è strettamente legato a un disegno artistico che può scaturire solo attraverso il sorriso dei cittadini. Ma se i cittadini hanno paura e si sentono abbandonati, non sorridono. E se non sorridono, non consumano. Quindi?…Sto cominciando a pensare a Salvini”, ha concluso Adriano Celentano. Una posizione che certamente farà discutere.

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