De Luca respira fino al 17 luglio. Tribunale sospende la Severino. Così può nominare la giunta

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

De Luca avrà ossigeno. Potrà insediarsi e nominare la sua giunta. Poi attenderà fino al 17 luglio.

E’ stato infatti accolto dal tribunale civile di Napoli, presidente Gabriele Cioffi, il ricorso d’urgenza d’urgenza presentato dai legali di Vincenzo De Luca. Come si ricorderà, De Luca era stato eletto presidente della Regione Campania ed è stato sospeso per effetto della Legge Severino. Ora l’ex sindaco sceriffo potrà partecipare al primo Consiglio – che era stato rinviato – e nominare la Giunta con il vicepresidente.

SOSPESA LA SOSPENSIONE. SI TORNA IN AULA IL 17 LUGLIO. GIUSTO IL TEMPO DI FORMARE LA GIUNTA.
Lo stesso giudice Cioffi ha anche fissato appunto per il 17 luglio prossimo una seduta collegiale per valutare se confermare, modificare o revocare la sospensiva della sospensione di oggi. Una decisione “ponte”, quella del giudice che nell’interpretare la norma ha tenuto in forte considerazione il rischio paralisi alla Regione, già nel caos.

In questo modo De Luca avrà modo di nominare la giunta regionale della Campania e il suo vice che nel caso di revoca della sospensiva la Regione potrà comunque essere governata senza rischi di decadenza per il Consiglio regionale. Ci sarà comunque un altro appuntamento importante in tribunale: il 20 novembre prossimo i giudici del tribunale civile entreranno nel merito della vicenda. Data fissata dopo la presentazione di un ricorso bis da parte dei legali.

Lunedì gli avvocati di De Luca avevano presentato un primo ricorso d’urgenza ex art. 700 per chiedere la sospensiva, sulla scia dell’analogo caso del sindaco di Napoli Luigi De Magistris (la sezione del tribunale è la stessa), poi reintegrato dopo la sospensione.

UN TWITT DI DE LUCA: “LAVORO PER RISOLVERE I PROBLEMI”

Il tribunale di Napoli ha dato così ragione ai legali del governatore, disponendo la sospensiva della sospensione che era stata firmata da Renzi e trasmetta al prefetto di Napoli che a sua volta l’aveva inviata al consigliere anziano Rosetta D’Amelio la quale aveva fissato il primo consiglio il 29 giugno scorso, poi fatto slittare evidentemente per dare tempo ai legali di De Luca di studiare le strategie difensive.

LA NOTA DEL TRIBUNALE
Il presidente del tribunale partenopeo Ettore Ferrara ha diramato una nota con la quale si motiva la decisione. “Con riferimento al ricorso ex articolo 700 del Codice di procedura civile – spiega – promosso in via d’urgenza dal neo eletto governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per la sospensiva del Decreto del presidente del consiglio dei ministri che ha disposto la sospensione del medesimo dalla indicata carica, come già avvenuto in precedente analoga circostanza (caso de Magistris, ndr) atteso l’evidente rilievo mediatico assunto in questi giorni dalla questione e l’interesse pubblico sotteso comunico che con decreto “inaudita altera parte” depositato oggi dal presidente della sezione competente a provvedere, il Tribunale ha sospeso provvisoriamente l’efficacia del provvedimento fissando per il giorno 17 luglio l’udienza dinanzi al Collegio per la comparizione delle parti e per la conferma, la modifica o la revoca del decreto stesso”, ha concluso il presidente Ferrara.

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