La rivoluzione copernicana di Renzi: "Via la tassa sulla prima casa"

Matteo Renzi durante il suo intervento all'assemblea nazionale del Pd all'Expo di Milano  - Nel 2016 "aboliremo la tassa sulla prima casa"
Matteo Renzi durante il suo intervento all’assemblea nazionale del Pd all’Expo di Milano (Ansa/Bazzi)

Nel 2016 “aboliremo la tassa sulla prima casa”. E’ questa la “rivoluzione copernicana” che Matteo Renzi promette all’assemblea nazionale del Pd all’Expo di Milano.

Rispetto all’azione di governo, dice all’auditorium di Rho, “se ci giriamo indietro vediamo dei passi significativi. Vediamo una situazione economica che torna a darci speranza” ma, sorride il premier-segretario, nel partito democratico, per queste cose, “non c’è né entusiamo né gioia”.

IL PREMIER CONTRO LA TRIBU’ DEI MUSI LUNGHI
Il capo del governo ce l’ha con la “tribù dei musi lunghi”, con quanti in questi mesi invece di dare un contrubuto e credere nell’azione di governo con “entusiasmo e passione” forse ha remato “contro”, afferma invocando un’operazione verità sugli “esiti elettorali e ciò che il governo andrà a fare” perché, è il messaggio del premier alla “tribù dei musi lunghi”, “avremo anche perso qualche comune e la Liguria” ma in passato “si perdeva molto di più”, scandisce il premier.

“NEL 2016 VIA LA TASSA SULLA PRIMA CASA”
Poi dritto ai contenuti, con qualche sorpresa tanto cara al centrodestra, il presidente del Consiglio annuncia la sua “rivoluzione copernicana”.”Se riusciremo a mantenerere in pista il cantiere delle riforme, e io sono certo che lo faremo, dopo che nel 2014 abbiamo fatto il taglio dando 80 euro a chi guadagna meno di 1500 euro al mese, dopo che nel 2015 abbiamo eliminato l’Irap su costo del lavoro; nel 2016 – alza il tiro il premier – elimineremo la tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e l’imu sugli imbullonati”. E questo, sottolinea il premier, “lo faremo noi, perché gli altri hanno fatto finta, lo hanno detto, e poi l’hanno rimessa”.

“MIO IMPEGNO A RIDURRE TASSE IN 5 ANNI CHE NON HA PARAGONI”
Ma non è finita, perché “nel 2017 interverremo sull’Ires e sull’Irap per sostenere la competitività delle aziende, e nel 2018, prima della campagna elettorale (per le elezioni politiche, ndr), la conclusione di questo percorso con gli interventi sugli scaglioni Irpef e sulle pensioni, mantenendo la curva del debito un po’ meno forte di quello che dice il Fiscal compact, intervenendo con 20 miliardi di euro sugli investimenti che già ci sono. Il mio impegno quì, di fronte a voi è quello di fare per cinque un intervento di riduzione delle tasse che non ha paragoni nella storia repubblicana d questo paese”.

Renzi all'assemblea nazionale del Pd all'Expo di Milano
Renzi all’assemblea nazionale del Pd all’Expo di Milano (Ansa/Bazzi)

QUESTO PD PUO’ FARE RIVOLUZIONE COPERNICANA”
“Questo è il Pd che può realizzare una rivoluzione copernicana”. Una rivoluzione “senza aumentare il debito per i nostri figli”, ha affermato il premier davanti ai delegati dem applaudono.

“RISPETTEREMO IMPEGNI EUROPEI”
“Dal 2016 l’Italia continuerà a rispettare” i parametri europei – ha aggiunto – “niente colpi a sorpresa. Il problema che riguarda l’Italia e va tenuto sotto controllo è il debito. Rispetteremo i parametri nei prossimi tre anni perché non vogliamo che la curva del debito continui a crescere”.

“IL PD NON è PIU’ PARTITO DELLE TASSE”
“Il Pd non è più il partito delle tasse, non lo so se lo è mai stato ma nella percezione pubblica sì – ha detto il premier – La destra sembrava partito di innovazione e investimenti sul futuro mentre noi facevamo attenzione ai conti. Ora nel Pd non ci sarà nessun cambiamento genetico sui valori, sulla cultura politica, sugli ideali, ma sulle tasse sì. Saremo i primi che le riducono davvero e perciò saremo considerati credibili”

I TEMPI DELLE RIFORME
“La riforma della Pubblica amministrazione entro il 7 agosto avrà la lettura definitiva in Senato. Nel mese settembre dobbiamo chiudere al Senato la riforma costituzionale, prima della legge di stabilità”. Sulle unioni civili “la discussione può essere fatta insieme al gruppo della Camera in modo che alla Camera la lettura sia confermativa e si possa definitivamente approvare entro l’anno la legge sulle unioni civili. Abbiamo 20 miliardi di euro per investimenti nelle infrastrutture che non stiamo spendendo: da qui al 31 dicembre 2016 andranno spesi fino all’ultimo centesimo”. “Venerdì 24 a Palazzo Chigi gli operai di Whirlpool entreranno a firmare l’accordo che salverà quella azienda”

L'assemblea nazionale del Pd all'Expo di Milano ascolta l'intervento di Matteo Renzi- Faremo rivoluzione copernicana
L’assemblea nazionale del Pd all’Expo di Milano ascolta l’intervento di Matteo Renzi (Ansa/Bazzi)

“CON NOI PAESE IN RIPRESA”
“La politica sembrava imbambolata e ferma”, sottolinea Renzi difendendendo la sua azione di governo. Una politica cui “sembrava impossibile che riuscisse a mostrare il volto della decisione e invece in sette mesi abbiamo deciso perché la politica che non decide non fa il suo mestiere. Sette mesi fa – spiega il presidente dela Consiglio – eravamo preoccupati che le riforme potessero essere bloccate nella palude: non sono qui a dirvi che sono state sbloccate ma che grazie a quelle riforme l’economia si è rimessa in moto e adesso è il momento di fare il salto di qualità e siamo in grado di farlo. Ciò che abbiamo fatto con nostri deputati e senatori in un arco di tempo abbastanza limitato è particolarmente degno di onore e orgoglio perché ha consentito al Paese di ripartire. Lo dimostrano i numeri crudi di questi giorni e delle ultime ore sono spesso oscurati dalla grancassa del disfattismo cosmico”.

L’ATTACCO A SALVINI
“Discutiamo di tutto ma restiamo umani di fronte a un dolore che ha diritto alla dignità. Se una bambina muore non permettiamo che per un punto nei sondaggi si rinunci a essere persone umane”, ha sbottato Renzi con espresso riferimento a Matteo Salvini a cui dedica delle slide e degli ironici passaggi sul suo abbigliamento. Il leader del Carroccio replica: “Ma Renzi pensa che siamo tutti scemi?”