Forza Italia, lasciano Romano, Ruvolo e Galati per Verdini

I parlamentari ex FI passati con Ala di Denis Verdini da sinistra Giuseppe Ruvolo, Francesco Saverio Romano e Giuseppe Galati
I parlamentari ex FI passati con Ala di Denis Verdini da sinistra Giuseppe Ruvolo, Francesco Saverio Romano e Giuseppe Galati

Una ne entra (Nunzia De Girolamo), tre lasciano Forza Italia. Saverio Romano, Peppe Ruvolo e Pino Galati lasciano Berlusconi per approdare nell'”Ala” di Denis Verdini, gruppo che è apertamente filo renziano. Sono in tutto 7 i deputati verdiniani che anno abbandonato gli azzurri: oltre a Romano, Galati e il senatore Ruvolo , la pattuglia è formata da Ignazio Abrignani, Luca D’Alessandro, Monica Faenzi, Giovanni Mottola.

“E’ ormai esaurita la sua spinta popolare e liberale”, spiegano i tre fuoriusciti dal partito di Silvio Berlusconi. “E’ inutile rincorrere i populismi. Nel Parlamento e nel Paese c’è bisogno di una grande forza che dia voce alla voglia di riscatto sociale ed economico”.

“Forza Italia ha ormai esaurito la sua spinta riformatrice e la sua vocazione popolare e liberale” dicono ancora i tre parlamentari passati con Verdini secondo i quali “la linea politica già intrapresa dal vertice di Forza Italia mira a rincorrere i populismi di varia natura, in una prospettiva di sostanziale subalternità a Salvini”.

“In tale ottica – continuano – diviene importante offrire il proprio contributo per una politica di centro, che abbia come riferimenti la società e le sue sfide da una parte e il rafforzamento delle istituzioni dall’altra, perché il Paese ha bisogno di uno slancio che coinvolga le sue energie migliori”.

“La nostra cultura politica popolare e il nostro radicamento territoriale ci impongono questa scelta”. Per questo, “ci impegneremo in “Alleanza liberalpopolare-Autonomie”, (Ala) consapevoli che in questa congiuntura politica ci si debba rimboccare le maniche e mettersi in gioco”. Un forte impegno parlamentare quello che ci attende, incoraggiati dal consenso che registriamo nella comunità politica che rappresentiamo”, concludono i tre parlamentari.