Via libera del governo alla legge di stabilità

Renzi illustra la legge di Stabilità
Renzi illustra la legge di Stabilità

Approvata la legge di Stabilità dal governo, Matteo Renzi interviene sul ruolo dell’Ue. “Bruxelles non è il maestro che fa l’esame, non ha i titoli per intervenire” sulle scelte economiche del governo. Lo afferma Matteo Renzi, ospite del programma “Attenti a noi 2” su Radio 24, sostenendo che “in questi anni c’è stata subalternità psicologica dell’Italia verso gli eurocrati”. ”Certo di deve consigliare ma non ci deve dire la tassa da tagliare”.

“Ai cittadini interessa il taglio delle tasse. Le tasse non sono più una cosa bellissima e anche da sinistra si è capito che sono una cosa da ridurre”. Poi Renzi difende la decisione del canone Rai in bolletta: “E’ una norma al riparo da impugnative. E’ l’applicazione di un principio liberale”.

Il premier difende anche l’innalzamento a tremila euro del limite dei contanti: “I dati dimostrano che non è il limite ai contanti a ridurre l’evasione ma l’incrocio dei dati e misure che abbiamo preso come la fatturazione elettronica”. Sono tante le misure che passeranno ora al vaglio del Parlamento, la più attesa l’abolizione della tassa sulla prima casa. Ecco in pillole le misure del governo.

Addio alla Tasi, taglio dell’Ires, Canone Rai in bolletta ma anche misure a sostegno della famiglia, delle imprese e per i “più deboli”, sgravi per l’agricoltura e innalzamento al tetto dell’uso dei contanti.

– TASSE SULLA PRIMA CASA ADDIO. E’ la misura sulla quale punta maggiormente il governo. Sono circa 19 mln gli italiani che saranno esentati dal pagamento della Tasi sulla prima casa (anche per gli inquilini). Una misura “per tutti”, ricorda Renzi che spera di rilanciare i consumi vincendo le resistenze dell’Ue. Ha un valore di 3,7 mld.

– VIA L’IMU AGLI IMBULLONATI- Non si conteggeranno più gli imbullonati (i macchinari delle aziende, ndr) per il calcolo delle imposte immobiliari. (350 mln).

– L’IRES PIU’ BASSA D’EUROPA. L’obiettivo è ambizioso. Il governo intende portare l’imposta sul reddito delle società dall’attuale 27,5% al 24% nel 2017 (3,8 mld). La novità è la possibilità che un primo calo possa esserci già nel 2016 se la Commissione Ue autorizzerà un margine di flessibilità dello 0,2% (3,1 mld) per l’emergenza immigrati.

– CARO IVA E BENZINA, PERICOLO SCAMPATO: niente aumento dell’Iva, né nuove accise sulla benzina. E’ la misura più corposa della legge finanziaria ma anche quella che veniva data per scontata. La sterilizzazione delle clausole previste dai governi precedenti vale 16,8 miliardi di euro.

– CANONE RAI ‘CALA’ IN BOLLETTA. Dal 2016 la tassa governativa per la tv pubblica si pagherà all’interno della bolletta elettrica e calerà dagli attuali 113,5 euro a 100 euro nel 2016 e 95 euro nel 2017.

– SUPER AMMORTAMENTI PER LE AZIENDE. Chi investe in azienda potrà ammortizzare il 140% dei propri investimenti. E’ una misura, una tantum, che vuole spingere gli imprenditori a finanziare. La misura varrà per tutto il 2016 ma anche per chi anticipa ed investe a partire dal 15 ottobre 2015 (170 mln solo per l’ultimo trimestre 2015, poi un miliardo per il 2016).

– NO FLESSIBILITA’ PENSIONI MA OPZIONE PART-TIME. Nessun intervento sulle pensioni ma misure specifiche: opzione donna (esteso al 2016), settima salvaguardia degli esodati, innalzamento della no tax area per i pensionati over 75 e facilitazioni per chi si avvicina all’uscita dal mondo del lavoro. Gli over 63 anni, inoltre, potranno optare per il “part time” negli ultimi anni lavorativi con oneri minimi a carico dello Stato (100 milioni). Il sistema, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbe favorire l’ingresso di nuovi assunti.

– SGRAVI ASSUNZIONI, ‘MA AFFRETTARSI’. Anche nel 2016 le aziende che vorranno assumere potranno beneficiare delle agevolazioni concesse dal governo. La decontribuzione, però, calerà progressivamente: del 40% l’anno prossimo (834 mln) e ulteriormente nel 2017. Lo sgravio sarà valido in ogni caso sempre fino al 2018. “Affrettarsi”, ha consigliato il premier.

– FONDO SANITA’ SALE, MENO DEL PREVISTO: Si passa dai 109 mld del 2014 ai 110 di oggi fino ai 111 del 2016. L’incremento c’è ma si tratta di 2 miliardi in meno rispetto a quanto inizialmente pattuito con le Regioni. Saranno salvaguardati, promette Beatrice Lorenzin, i livelli essenziali di assistenza.

– ANCORA ECOBONUS E SCONTI MOBILI PER GIOVANI COPPIE. Confermato lo sgravio fiscale del 65% per i lavori di efficientamento energetico al quale si aggiunge un ulteriore misura a favore delle coppie under 35 che, pur senza ristrutturare casa, comprano mobili.

– LOTTA ALLA POVERTÀ. Il governo mette sul piatto 600 milioni per il 2016, 1 mld per i 2017 e altrettanti nel 2018. Le risorse dovrebbero essere destinate ai nuclei familiari in difficoltà economiche al cui interno c’è un minore. Ed aggiunge altri 90 milioni sono destinati a misure a favore di persone disabili che sopravvivono ai genitori. Finanziato per 400 mln il fondo per la non-autosufficienza. Aumentano le risorse per il Servizio Civile.

– OK USO CONTANTI FINO A 3.000 EURO. “E’ una misura che vuole semplificare la vita agli italiani”. Così ha spiegato Renzi presentando l’innalzamento del consenso all’uso del denaro contante dagli attuali 1.000 euro fino a 3mila. L’obiettivo è favorire i consumi.

– NUOVA LINFA ALL’AGRICOLTURA. Fisco agevolato (405 mln) ma soprattutto via l’Imu dai capannoni agricoli e l’Irap per agricoltura e pesca. Le misure nel loro insieme valgono, secondo le stime del ministero, almeno 800 milioni.

– LA  CULTURA PER IL RILANCIO. E’ uno dei “pallini” del premier che con la Legge di Stabilità destina 150 milioni in più nel 2016, 170 nel 2017 e 165 dal 2018. Avremo 500 cattedre d’eccellenza (40 mln nel 2016), l’assunzione di 1000 nuovi ricercatori (45 mln nel 2016) e 6000 borse di medicina. Viene estesa anche ai quotidiani e ai periodici diffusi elettronicamente l’aliquota agevolata dell’Iva al 4%.

– COMUNI VIRTUOSI Con un allentamento del patto di stabilità interno, le amministrazioni con i conti in regola potranno finalmente investire il loro tesoretto di risorse per strade, scuole, marciapiedi e giardini. Si tratta di investimenti stimati in circa un miliardo di euro.

– IL RILANCIO DAL SUD. Circa 450 milioni nel prossimo triennio per la Terra dei Fuochi ma soprattutto risorse per il Fondo di garanzia dell’Ilva di Taranto e lo “stanziamento definitivo” per l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

– PARTITE IVA. “Una sorta di Jobs act per i lavoratori autonomi”, ha definito Renzi le norme per le nuove partite Iva che prevedono un’aliquota forfettaria del 5% sotto i 30.000 euro di reddito. Il costo, secondo le stime, si aggira sui 300 mln.

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