Primarie, a Roma e Napoli vincono Giachetti e Valente

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I candidati della primarie a Roma e Napoli. Nella capitale vince Roberto Giachetti, a Napoli Valeria Valente

Roberto Giachetti a Roma, Valeria Valente a Napoli, Roberto Cosolini a Trieste. Questa volta nessuno ‘sgambetto’ dai gazebo delle primarie: vincono i candidati della maggioranza Pd, i ‘renziani’, e sconfiggono nella capitale Roberto Morassut, sostenuto dalla sinistra Dem, e nel capoluogo partenopeo l’ex sindaco Antonio Bassolino. “Siamo molto soddisfatti: c’è stato un bel segnale di partecipazione e passione. Ora andiamo a vincere”, dichiara il vicesegretario Lorenzo Guerini.

Chiusi i seggi delle primarie per la candidatura a sindaco in sei città tra cui Roma e Napoli. Nel capoluogo campano i seggi si sono chiusi alle 21 e dallo staff di Valeria Valente arriva un primo dato sulla base di 4.000 schede. Secondo i primi dati la Valente sarebbe in vantaggio con il 46,7% dei voti su Antonio Bassolino, che è al 41,1%. Al terzo posto, secondo i dati, c’è Marco Sarracino con il 9,8%, seguito da Antonio Marfella con il 2,3%.

A Roma l’affluenza ai gazebo è stata inferiore alle speranze, mentre nelle altre città dove si sceglievano i candidati sindaci la partecipazione è stata decisamente soddisfacente, in alcuni casi superiore alle precedenti primarie.

“A Napoli risultato di affluenza molto positivo: 30.000 votanti contro i 16.500 dello scorso anno per le regionali, un bel segnale di partecipazione e passione. A Roma un ottimo risultato dopo tutto quello che è successo”. Lo annuncia il vicesegretario Lorenzo Guerini, interpellato al telefono al termine delle votazioni delle primarie.

Nella capitale ci sono stati episodi di intolleranza e addirittura di vandalismo verso alcuni seggi. In alcuni gazebo sono stati rubati di notte tavoli e sedie, mentre al circolo Pd di Tor Bella Monaca è stato inserito del silicone nella serratura per impedire l’apertura. A largo Appio Claudio i centri sociali hanno compiuto un blitz con foto di Carminati e Buzzi, protagonisti dell’inchiesta su Mafia Capitale. Ma i gazebo sono stati comunque tutti aperti, come ha sottolineato Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del Partito a Roma. “In un ora ci sono stati più votanti che alle Comunarie” di M5s, ha detto polemico.

Le primarie del centrosinistra sono iniziate domenica mattina in sei città per scegliere il candidato sindaco di giugno. Gazebo a Roma, Napoli, Trieste, Bolzano, Benevento e Grosseto. Nell’altra grande città, Milano, le primarie si sono svolte lo scorso 7 febbraio con vincitore il renziano Giuseppe Sala.

La consultazione complessiva vede impegnati oltre mille volontari e gli elettori di centrosinistra potranno votare esibendo un documento di identità, con foto e indirizzo di residenza, e il certificato elettorale. Chi vota dovrà versare almeno due euro per concorrere alle spese organizzative e sottoscrivere le “Linee guida del centrosinistra per Roma”. Sono meno di un migliaio gli immigrati e i ragazzi dai 16 ai 18 anni che potranno votare presso i sedici seggi speciali dove si sono preregistrati. La preregistrazione è un meccanismo messo a punto dagli organizzatori per evitare abusi.

Atti vandalici durante la notte ai gazebo allestiti a Roma per le primarie del centrosinistra. A denunciarlo il commissario del Pd a Roma, Matteo Orfini. “Hanno rubato alcuni gazebo, in altri casi solo il contenuto, come sedie e tavoli. Altri li hanno danneggiati. In ogni caso abbiamo riallestito tutto”, ha detto il commissario.

A Roma corrono Chiara Ferraro, Roberto Giachetti, Gianfranco Mascia, Roberto Morassut, Stefano Pedica e Domenico Rossi. Il vincitore correrà alla poltrona di sindaco di Roma per la coalizione. Si vota in quasi 200 seggi, dalle 8 alle 22.

A Napoli Si voterà oggi dalle 8 alle 21. Si sceglie tra quattro nomi nei 78 seggi allestiti nelle dieci municipalità. Quattro i candidati in corsa: Antonio Bassolino, Valeria Valente e Marco Sarracino del Pd ed Antonio Marfella, indipendente del Psi.

Alle primarie di Napoli potranno votare tutti i cittadini napoletani (e non solo gli iscritti al Pd) che abbiano compiuto 16 anni alla data del 6 marzo, nonché tutti i cittadini Ue residenti in città. Gli immigrati Ue e sedicenni potranno votare solo se hanno fatto la preiscrizione sul sito web; si sono iscritti 147 (127 under 18 e 20 stranieri).