Il caso Lodi agita il Pd. Renzi: “Nessun complotto. Pm lavorino”

Il caso Lodi agita il Pd. Renzi: "Nessun complotto. Pm lavorino"
Il sindaco di Lodi Simone Uggetti con il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini

Il caso dell’arresto del sindaco dem di Lodi, Simone Uggetti, per turbativa d’asta, agita il Pd e la vicenda approda al Csm con polemiche in cui interviene anche l’Anm. “Nessun complotto, i magistrati facciano il loro lavoro”, dice il premier segretario Matteo Renzi. Una vicenda che ha riportato al centro la questione morale con i verdiniani che sono arrivati a parlare di un “assedio dei pm”. Ma per Renzi non c’è nessuno assedio “Ma de che”, replica il presidente del Consiglio su questo punto in una intervista.

Intanto mentre il sindaco, che è stato interrogato in carcere, si autosospende dal Pd, il caso finisce anche di fronte al Csm. Il laico del Pd Giuseppe Fanfani chiederà, forse già domani, l’apertura di una pratica in I commissione per verificare “la legittimità dei comportamenti tenuti e dei provvedimenti adottati” in questa vicenda. Ad annunciarlo è lo stesso consigliere, che definisce il provvedimento adottato nei confronti del sindaco di Lodi “ingiustificato e comunque eccessivo”. Ed è scontro al Csm per la richiesta con l”intero gruppo dei consiglieri di Area accusa Fanfani di “un’indebita interferenza sull’autonomia e sulla serenità dei magistrati”.

Fanfani ha annunciato durante il Plenum del Csm che non chiederà l’apertura di una pratica sui magistrati di Lodi. “Allo stato” non lo farò, ha detto Fanfani, “a meno che non emergano altri fatti”.

“La Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati ritiene che le dichiarazioni rese oggi dal membro laico del CSM Giuseppe Fanfani siano un’indebita interferenza nel procedimento in corso presso gli uffici giudiziari di Lodi”.

“Non è compito del Csm, e in particolare della sua Prima Commissione, prendere posizione su singoli provvedimenti giurisdizionali e tantomeno interferire con vicende giudiziarie in corso. L’organo costituzionalmente previsto per il governo autonomo dell’ordine giudiziario ha la missione di garantirne l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, perno dello Stato costituzionale di diritto”. Lo sottolinea il presidente della Prima Commissione Renato Balduzzi, dopo l’annuncio del laico del Pd Giuseppe Fanfani, che chiederà l’apertura di una pratica sull’arresto del sindaco di Lodi.

“Contro i provvedimenti giurisdizionali – aggiunge Baludzzi – il nostro ordinamento prevede un compiuto sistema di garanzie e di impugnazioni, al quale è e deve restare estraneo il Consiglio superiore. La Prima Commissione del Csm si è sempre attenuta (anche in vicende delicate come quella recente relativa alla Procura di Arezzo) a principi di non interferenza, non ingerenza e rispetto per la magistratura e per i provvedimenti adottati o non adottati dell’autorità giudiziaria”

Renzi: fiducia nei magistrati – “Ovviamente – dice il leader Pd – fa male perché impedisce di far vedere cose positive dell’Italia ma serve chiarezza e tranquillità e rispetto al complotto dico ‘ma de che’. C’è un’indagine in corso, piena fiducia nei magistrati”. “Chi è colpevole – ha aggiunto Renzi – è giusto che paghi ma nessuno tipo di stumentalizzazioni su questo. Non si gridi al complotto, al ‘siamo assediati’, se i magistrati vedono ipotesi di reato procedano, vadano a sentenza”, ha concluso. “Io mi arrabbio – dice ancora – perchè il mio governo ha aumentato le pene per la corruzione e aumentato la durata della prescrizione sulla corruzione mentre altri hanno votato no. La questione morale c’è dappertutto, c’è qualcuno che ruba, non va bene ma smettiamola di sparare sugli altri. Non c’è destra contro sinistra ma onesti contro ladri”. “M5s e Lega – accusa Renzi – usano due pesi e due misure. Parlare di riforma costituzionale in questa vicenda non c’entra niente, è un tentativo di strumentalizzare una vicenda giudiziaria”. “E’ molto facile – dice il premier replicando agli attacchi di Salvini – fare battaglia su questo contro altri. Ieri Mantovani è tornato in aula tra la bagarre dopo essere stato indagato per vicende legate a questioni di tangenti e corruzione”.

Blog Grillo, il Pd affonda in piscina Lodi – “Affondare in una piscina non è facile, il Pd c’è riuscito. L’arresto del sindaco di Lodi, un renziano doc, braccio destro di Guerini, vicesegretario del Pd, dimostra il fallimento della classe dirigente Pd e del partito del Bomba di garantire un governo onesto ed efficiente nelle amministrazioni locali. Le città italiane devono liberarsi della zavorra piddina di debiti, malaffare, corruzione e clientelismo. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Il 5 giugno si vota per iniziare a ricostruire sulle macerie. Fuor dell’onestà non v’è salvezza!”. Lo scrive il blog di Beppe Grillo in un post intitolato “Il Pd affonda nella piscina di Lodi” a firma del MoVimento 5 Stelle Lodi.

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