M5S primo partito a Roma e Torino. E’ ballottaggio. Renzi minimizza

Candidati nella grandi città ballottaggioIl Movimento 5 Stelle è il primo partito a Roma e a Torino. In entrambe le città è andato al ballottaggio. In nessuna città metropolitana viene eletto il sindaco al primo turno. Eccezione per Cagliari dove il candidato del centrosinistra, l’uscente Massimo Zedda, ha in prima battuta.

Tra i capoluoghi di provincia spicca Cosenza dove il sindaco uscente Mario Occhiuto (Forza Italia) stravince con oltre il 59 percento, triplicando i voti del suo principale avversario Carlo Guccione (Pd).

“Io non sono soddisfatto, questo ci porterà a fare un ballottaggio il più forte possibile: occhio ai numeri perché nella stragrande maggioranza delle città i nostri candidati sono sopra il 40%. Il Pd ha problemi che deve affrontare e ci impegneremo per affrontarli”, ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa al Pd a Roma.

Il M5S risulta essere il primo partito a Roma, con una percentuale che si attesta al 35,6%. Alle comunali del 2013 era al 12,82%, quindi ha quasi triplicato le preferenze. Alle Elezioni Europee del 2014 la percentuale era del 24,95%. Crollo del Pd, che si attesta al 17,2% contro il 26,26% delle comunali del 2013 e il 43,07% delle Europee. Fdi arriva al 12,3%, raddoppiando i consensi delle comunali del 2013 (5,93%) e delle Europee (5,32%). Crollo per Forza Italia al 4,2% contro il 13,46% delle Europee.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito anche a Torino. Con 107.680 voti, pari al 30,01%, i pentastellati hanno superato di un soffio il Pd, che si è fermato a 106.818 voti pari al 29,77%. La differenza è di appena 862 voti. A 13 ore dalla chiusura dei seggi i dati sono definitivi.

Per il M5s “è un risultato storico” e ora “cambiamo tutto”. Così il blog di Beppe Grillo commenta, a notte alta, il voto delle elezioni comunali e in particolare il risultato dei pentastellati a Roma e Torino. “Un risultato storico!”, è scritto a lettere maiuscole per due volte in un post dove si rileva anche che a Savona si profila il ballottaggio, grazie a Salvatore Diaspro, a Bologna Max Bugani “ha raddoppiato i voti delle precedenti elezioni comunali, a Milano con Gianluca Corrado il Movimento 5 Stelle è passato dal 3% a circa il 10% e a Napoli con Matteo Brambilla dall’1 al 10%”. Inoltre “ci sono già alcuni sindaci eletti al primo turno (per ora Fossombrone e Vigonovo)”. Insomma, “Il Movimento 5 Stelle è lento ma inesorabile. Cambiamo tutto!”.

Dati che fanno esultare i grillini e che mettono in allarme il Pd che patisce fino all’ultimo a Roma dove alla fine Roberto Giachetti la spunta su Giorgia Meloni e strappa il ballottaggio. Nella seconda città simbolo, Milano, è testa a testa tra Giuseppe Sala e Stefano Parisi che esulta per un risultato che comunque considera lusingiero rispetto alle aspettative iniziali. A Napoli Luigi De Magistris stacca il candidato di Fi-Lega Gianni Lettieri, con il quale andrà al ballottaggio lasciando fuori la dem Valeria Valente. A Torino il sindaco uscente Piero Fassino andrà al ballottaggio con Chiara Appendino M5S.

Si andrà al secondo turno anche a Bologna tra il candidato del centrosinistra Virginio Merola e il candidato della Lega Lucia Bergonzoni. Tutto come previsto anche a Varese dove il candidato del centrodestra, Paolo Orrigoni, supera il 46% e a Ravenna dove quello del centrosinistra Michele de Pascale si attesta al 42,3%.

Bassa l’affluenza alle urne che è stata del 62,14%. Nelle precedenti omologhe aveva votato il 67,42%. Alle precedenti omologhe era andato alle urne il 71%.

“Capisco che l’attenzione sia sulle grandi città ma su 1300 comuni al voto il Pd sia in alleanze politiche che con realtà civiche probabilmente governerà almeno 800 comuni di questa realtà”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini parlando nella sala stampa del Nazareno.

Condividi

Rispondi