Alfano citato nell’inchiesta di Roma. Il M5S: “Si dimetta”

Alfano citato in inchiesta di Roma. Il M5S: Si dimetta
Angelino Alfano

E’ bufera sul ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dopo che il suo nome è apparso nelle intercettazioni dell’inchiesta Labirinto in cui sono indagati il parlamentare Antonio Marotta, di Area Popolare, e l’ex sottosegretario Giuseppe Pizza, fratello di Raffaele, il faccendiere al centro dell’indagine per corruzione e riciclaggio coordinata dalla Procura di Roma. “Scarti giudiziari”, aveva replicato martedì il leader di Ncd. Alfano, secondo quanto riportato da diversi quotidiani, viene citato per l’assunzione di suo fratello alle Poste.

Il ministro, tuttavia, respinge le accuse: “Siamo di fronte al ri-uso politico degli scarti di un’inchiesta giudiziaria – dice Alfano -. Ciò che i magistrati hanno studiato, ritenendolo non idoneo a coinvolgermi in alcun modo, viene usato per fini esclusivamente politici. Le intercettazioni non riguardano me, bensì terze e quarte persone che parlano di me. Persone, peraltro, che non vedo e non sento da anni”.

Accertamenti su diverse nomine in società apparse nell’inchiesta della procura di Roma, compresa quella sull’assunzione del fratello di Angelino Alfano a Postecom, sono stati eseguiti dalla procura di Roma e dai finanzieri del nucleo di polizia valutaria prima dell’operazione culminata nell’emissione di 24 misure di custodia cautelare tra carcere e domiciliari.

Le verifiche in questione non hanno determinato formali contestazioni di reati. Il tutto, secondo quanto si è appreso, per verificare l’attendibilità di Raffaele Pizza, considerato al vertice dell’organizzazione specializzata nel condizionare nomine presso società private e influenzare appalti pubblici. Lo spunto per questi accertamenti è scaturito anche da un’intercettazione del 9 gennaio 2015 in cui Pizza, fratello dell’ex sottosegretario Giuseppe, rivendica di essere stato lui a far assumere Alessandro Alfano.

M5S E LEGA: “DIMISSIONI” – Incalza il M5S che chiede insieme a Lega Nord e Sinistra italiana chiedono le dimissioni di Alfano. Alessandro Di Battista chiede al responsabile del Viminale di fornire una spiegazione al Parlamento e agli italiani: “Ministro Alfano lei ha il dovere di fornire spiegazioni al Parlamento e all’opinione pubblica intera!”: scrive su twitter il parlamentare.

PD: “RICHIESTA DIMISSIONI PRETESTUOSA”. “Angelino Alfano sta facendo bene il suo lavoro di ministro e le cose che leggiamo non coinvolgono né il suo lavoro né la correttezza del suo comportamento. La richiesta di dimissioni è pretestuosa”, afferma invece il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, interpellato sulla richiesta di dimissioni del ministro dell’Interno avanzata da M5S, Lega e Si.

NELLE CARTE CITATI ANCHE SARMI E BOERI – Si parla anche di una proroga di un mega appalto Inps ad un consorzio di imprese nelle carte dell’ inchiesta della procura di Roma su mazzette e riciclaggio: una proroga – come riferiscono oggi alcuni quotidiani – sul cui esito positivo il faccendiere Raffaele Pizza (fratello dell’ex sottosegretario Giuseppe) rassicura il referente del consorzio, Roberto Boggio, sottolineando le sue ottime “entrature”.

In particolare, scrivono gli inquirenti nell’ordinanza, “Pizza tranquillizzava Boggio circa il positivo esito anche della proroga, facendogli intendere di poter influire favorevolmente in ordine alla decisione grazie alle sue altolocate conoscenze nell’ambiente, citando espressamente Sarmi (Massimo Sarmi, ex ad di Poste italiane spa – ndr) come persona in grado di ‘arrivare’ a Boeri, attuale direttore dell’Inps”. E quando Boggio gli dice di aver sentito Boeri, Pizza replica: “Boeri ci penso io quand’è il momento, è amico di…ma siamo a livelli altissimi….con Sarmi se gli dico una cosa la fa….capito, non rompesse il c… quand’è il momento, io sono in grado di intervenire, amico amico suo proprio….è anche una persona di grandi qualità…”.