Terremoto: vertice bilaterale Italia Germania, accordo sulla ricostruzione

Angela Merkel e Matteo Renzi al vertice bilaterale di Maranello
Angela Merkel e Matteo Renzi al vertice bilaterale di Maranello (Ansa)

Vertice bilaterale tra Italia e Germania. Al centro dell’incontro tra la cancelliera Angela Merkel e il premier Matteo Renzi, il tema flessibilità per la ricostruzione dopo il terremoto che ha devastato il centro Italia la notte del 24 agosto.

Ci sarà bisogno di miliardi di euro, denaro che l’Italia ha in cassa, ma sfora il patto di stabilità dell’Ue. Per questo il presidente del consiglio aveva chiesto all’Europa maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi necessari alla ricostruzione dei quattro centri maggiormente colpiti, oltre la messa in sicurezza di edifici a più ampio raggio.

“Flessibilità sì ma a breve termine” rispose Bruxelles. “L’Italia – ha detto mercoledì la Cancelliera dopo il vertice a Maranello – presenterà un progetto in maniera trasparente e credo che in Europa troveremo una soluzione sensata”.

“Il mondo corre, l’Ue faccia altrettanto”, ha detto dal conto suo Renzi. “L’Europa deve essere in grado di fare altrettanto. L’Ue – ha sottolineato il premier – deve avere un suo profilo unitario e Germania e Italia possono fare molto per camminare nella stessa direzione. L’Ue non è il luogo delle pagelle come è abituata a pensare l’opinione pubblica italiana, noi abbiamo preso impegni con gli italiani ed il fatto che quest’anno il deficit sia il più basso degli ultimi 10 anni è un segno d’attenzione verso la nostra gente, non è solo un impegno europeo”.

“Quello di quest’anno – ha rivendicato Renzi – è il deficit più basso degli ultimi 10 anni nel nostro paese”. “Auguro molto successo a Renzi – ha detto dal canto suo la Merkel – nel portare avanti l’agenda delle riforme: fa bene all’Italia ma anche all’Europa”.

Terremoto: vertice bilaterale Italia Germania
Un momento del vertice bilaterale Italia Germania (Ansa)

“Finanzieremo – ha promesso Merkel – la ricostruzione di una scuola nelle zone colpite dal sisma. Come governo daremo un contributo, ma anche imprenditori tedeschi e Lega calcio tedesca daranno un contributo”.

Il premier Renzi ha invece fatto sapere che la Ferrari metterà all’asta una delle sue auto e devolverà il ricavato per la ricostruzione. La Ferrari “ci ha comunicato che metterà all’asta una delle più prestigiose auto che costruisce, con base d’asta di più di un milione di euro”.

Nel bilaterale è stata affrontato anche il tema dei migranti. “Sull’immigrazione – ha detto il premier – l’Italia non è al collasso, c’è un problema che va affrontato. L’Ue – è stato l’invito di Renzi – sia unita e determinata sui rimpatri”. “Per dare una mano – ha detto la Merkel – quando si tratta di registrazioni lo si può fare in modo bilaterale e anche sui rimpatri. L’importante è che ci sia una registrazione buona e si osservino bene gli aspetti della sicurezza”.

Intanto il presidente del Consiglio ha annunciato la nomina di Vasco Errani, ex presidente dell’Emilia Romagna, a commissario per la ricostruzione. Nomina che innescato già alcune polemiche politiche con la Lega di Salvini che accusa il governo di voler lottizzare la ricostruzione.