Da Raggi stop a Olimpiadi. Sindaco di Cagliari Zedda chiede referendum

Massimo Zedda su Olimpiadi sfida Raggi: Facciamo referendum
Massimo Zedda (Ansa)

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha detto definitivamente no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Oggi doveva incontrarsi con il presidente del Coni Giovanni Malagò per un meeting a quattrocchi ma non l’ha fatto. In primo momento aveva annunciato una diretta streming, ma la sindaca è arrivata con oltre mezzora di ritardo causa “pranzo” ma in realtà la decisione l’aveva già presa per lei Beppe Grillo, che da indiscrezioni pubblicate dal Corsera le avrebbe telefonato dicendole di non fare scherzi sul “no” alle Olimpiadi.

Furioso e durissimo il presidente del Coni che ha parlato di “danni erariali” per la mancata candidatura di Roma. Di grande occasione persa parlano un po’ tutti. Il M5S, che aveva nel programma il no ai giochi, “ha di fatto bruciato l’unica carta su cui contare dopo la misera figura della sindaca Raggi sul caso Muraro e dell’assessore al Bilancio”, scrive un signore su Facebook.

E poi “Raggi l’hanno votata 700mila romani non soltanto i Cinquestelle, che a Roma saranno quattro gatti. E non pare che i 695mila romani che non sono tesserati, l’abbiano votata perché erano contrari alle Olimpiadi o avevano letto il loro programma. La sindaca è stata votata solo perché si pensava fosse il male minore dopo Mafia capitale, Marino e Alemanno”, ha scritto un romano sui forum. “Il sindaco di Roma è il sindaco di tutti e non di un partito. Deve avere un ruolo superpartes. Non può dedicarsi solo alle ideologie di partito o a sposare coppie gay”, scrive un’altra ragazza.

La delusione per la mancata partecipazione galoppa tra i romani e tra quanti volevano candidare Roma per riprenderla soprattutto dal degrado e riavviarla allo sviluppo. Sarebbe stata “un’opportunità di sviluppo infrastrutturale per la città, se concepita in maniera sobria e intelligente”, dice Graziano Delrio.

Diverse le reazioni contro, con la maggioranza che si compatta contro il sindaco M5S. “Capisco le preoccupazioni della Raggi. Difficile gestire le Olimpiadi tra otto anni quando non si è in grado in tre mesi di nominare un assessore al bilancio”, attacca il sindaco di Cagliari Massimo Zedda dopo l’ultimo no alle Olimpiadi. Ma c’è anche una proposta: un referendum per la decisione finale.

“Penso – spiega Zedda su Facebook – che con altri sindaci, con i governatori di altre Regioni si possa lanciare l’idea di una raccolta di firme e di un referendum che coinvolga i cittadini romani, i cagliaritani, insieme a tutti gli italiani. Decidano gli italiani”. Cagliari è direttamente coinvolta dal diniego: era stata scelta come sede delle regate veliche.

Domani è previsto l’arrivo in città del presidente del Coni Giovanni Malagò. “Parleremo con lui – annuncia Zedda – e con il Governo per decidere insieme che cosa fare. Credo che questo rifiuto sia un grave errore, dopo gli impegni assunti dal Comune di Roma e la presentazione della candidatura del Paese”.

Un invito alla Raggi: “Governare un’opportunità del genere – scrive Zedda sul social – sarebbe potuta essere invece una dimostrazione del fatto che la nuova classe dirigente che si sta affacciando in questi anni in Italia, compresa la sindaca di Roma, non ha timore degli errori del passato. Al contrario, è capace di capirli e superarli. Senza sprechi, senza debiti e senza furti, con la capacità di gestire con trasparenza e onestà i soldi pubblici”.

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