Renzi: “Olimpiadi? Capitolo chiuso” Wsj: “Comedian Grillo” ha detto No

Renzi: "Olimpiadi? Capitolo chiuso" Wsj: "Comedian Grillo" ha detto No
Matteo Renzi in una puntata di Otto e Mezzo (Ansa)

Roma 2024 capitolo chiuso? “Credo proprio di sì. Dipenderà dalla decisione formale del Consiglio comunale, ma se il sindaco dice di no immagina di avere la maggioranza con lei”.

Lo ha sottolineato il premier Matteo Renzi a “Otto e mezzo” su La7. ”Dovranno giustificare la loro marcia indietro ma noi – ha assicurato il presidente del Consiglio – non intendiamo fare Olimpiadi contro l’amministrazione che deve ospitarle”.

”Aveva detto che si doveva fare un referendum – osserva ancora Renzi – ma il no lo aveva annunciato. Quello che è impressionante è l’idea che non si facciano le cose perché c’e’ il rischio che si rubi. I grillini avevano otto anni per dimostrare che si possono fare le grandi opere evitando i furti. Comunque, rispetto, in bocca al lupo e avanti”.

Malagò “piano B non è la strada giusta” – A parlare di “diversi piani B”, dopo il no del sindaco di Roma, era stato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Comunque, aveva spiegato, “dal primo giorno ho sostenuto che questa non è la strada giusta, non è corretto, non è elegante e credo sia una cosa non da fare e non lo faremo. Ci adegueremmo ad una decisione che comunque consideriamo ingiusta e sbagliata”

“Un’amarezza infinita, questo e’ sicuro, era un appuntamento fissato da molti mesi e dobbiamo rispettare i ruoli istituzionali – ha osservato il numero uno del Coni – Sono le curiose circostanze del calendario e della vita delle persone. Neanche uno sceneggiatore poteva immaginare una situazione del genere. E’ la vita”.

“Un altro incontro con la Raggi? In agenda non abbiamo nulla, certo siamo persone educate ma onestamente non mi aspetto un altro invito. Portare rispetto al mondo dello sport e’ pero’ indispensabile: questo è un mio dovere ricordarlo”, ha aggiunto il presidente del Coni a margine della presentazione del logo di Euro 2020, al Foro Italico.

Mario Pescante, ex presidente del Coni, ex vicepresidente del Cio e ambasciatore del Comitato Olimpico Internazionale all’Onu, oggi a “Un Giorno da Pecora”, su Rai Radio1, ha parlato del no di Virginia Raggi alle Olimpiadi di Roma 2024.

“C’e’ stato un sentimento di sarcasmo, tanto che il Wall Street Journal ha scritto che a decidere per il no è stato un “comedian”, Grillo, per una sorta di commedia all’italiana. Perche’ commedia? Perche’ il no del sindaco e’ arrivato dopo che la decisione era molto nota da tempo”.

Del resto la sindaca sembrava non essere favorevole gia’ da tempo. “Poteva dirlo prima, con Monti premier abbiamo detto no a 24 ore dalla scadenza dei termini, ora a qualche giorno invece, perche’ ad ottobre ci sarebbe stata una decisione”. Pescante spiega che lo lascia perplesso “il modo in cui il sindaco si e’ espresso, cioe’ in modo incomprensibile: con titubanza, dicendolo solo alla fine.

E le motivazione le hanno ricavate da Wikipedia, come fosse una ricerca scientifica. E poi, se vogliamo parlare di stile, diciamo che sarebbe servito piu’ stile istituzionale”, ha spiegato Pescante. “Cosa mi ha detto il presidente del Cio Bach? Ero con lui all’Onu. Mi ha guardato, non ha detto nulla e mi ha dato una pacca sulla spalla, come a dire ‘condoglianze'”. Non e’ escluso che si possa andare avanti anche senza il sostegno del Comune. “Diciamo che e’ sconsigliabile, ma queste decisioni spettano unicamente al presidente del Coni”. (Agi)

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