Scontro Renzi-Landini sul referendum: Il premier: “Difendi la Casta”

Maurizio Landini e Matteo Renzi a in Mezz'ora
Maurizio Landini e Matteo Renzi a in Mezz’ora

Duello televisivo sul referendum del prossimo 4 dicembre tra il premier Matteo Renzi e Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil. Ospiti di Lucia Annunziata a in Mezz’ora, i due hanno toccato i temi al centro della consultazione. Un dibattito rispettoso scandito dai tempi della “par conditio”, ma ben condotto dalla giornalista.

Dopo un primo intervento di Landini, per il fronte del No, che criticava alcuni punti della riforma costituzionale, il premier ha replicato secco: “Ho il sospetto che la riforma non l’abbia letta, Landini. Glielo dico con rispetto. Bisogna cambiare le cose, non difendere la casta come fate voi”.

“Non è vero – ribatte Maurizio Landini -, la Cgil era per un Senato vero delle autonomie, questa cosa invece è un animale bicefalo che non si capisce se verrà eletto. Io sono contro il doppio lavoro sempre e non capisco come si possa fare il sindaco o consigliere e il senatore. Questa riforma è malfatta”.

“Sul Cnel non ho problemi”, ha ammesso Landini, “ma la Costituzione non può essere cambiata all’ingrosso, siete voi a far votare 40 articoli insieme”. “Non dica che la procedura legislativa è incomprensibile perché basta leggerla”, afferma il premier. “Avevamo proposte perché non siamo perché le cose rimangano come adesso. I titoli sono giusti, il problema è lo svolgimento”, dice Landini.

“E’ incomprensibile che si difenda uno status quo che non ha funzionato. Pensare di mantenere un sistema immobile, pagare i rimborsi ai consiglieri regionali e ai gruppi al Senato per parlare le case allo staff comunicazione del Movimento 5 Stelle, lo trovo incomprensibile. Pensavo che compito di un sindacalista fosse difendere i lavoratori, non i consiglieri regionali”. Dice il premier a Landini.

Il segretario del Pd ha poi ricordato che sono 30 anni che è stato tentato di fare la stessa riforma, ma senza successo. La discussione vira verso altre azioni del governo ma Renzi stoppa ricordando che i temi del referendum sono il superamento del bicameralismo perfetto, l’abolizione del Cnel e la riduzione dei costi della politica, come l’abbassamento degli stipendi ai consiglieri regionali. “In Molise – ha spiegato il leader Pd – sono tutti per il No perché se passa la riforma i consiglieri regionali guadagneranno quanto il sindaco del capoluogo che è il più basso d’Italia, ecco perché votano per il No”.

Un passaggio all’inizio è stato fatto in riferimento alla tappa di ieri del premier. Landini attacca spiegando che se si va in giro a dire “accozzaglia” si divide il paese. Annunziata fa notare una foto di gruppo in cui ci sono alcuni dei protagonisti politici del passato con D’Alema in primo piano. C’è Brunetta, ma “non c’è Berlusconi”. Foto di gruppo a parte, “voglio parlare dei temi della riforma”, ha tagliato corto Renzi.