Il M5S vota per l’Alde ma i Liberali stoppano l’operazione “Portafoglio”

Beppe Grillo in una foto d'archivio
Beppe Grillo in una foto d’archivio (Ansa)

Non ci sarà nessuna alleanza tra M5S e Alde. A respingerla sono adesso i liberali dopo che il M5S aveva indetto una consultazione online da cui è emersa la volontà di affrancarsi da Efdd dell’antieuropeista Nigel Farage per entrare nell’Alde, gruppo con posizioni pro Bruxelles antitetiche ai principi per cui i grillini hanno guadagnato consensi in questi anni. “L’ennesima figuraccia dopo gli scandali romani”, commentano gli avversari di Grillo.

“Sono arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa” ha dichiarato il capogruppo liberale, Guy Verhofstadt, aggiungendo che “non c’è abbastanza terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo Alde”. “Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave”.

I Cinquestelle attaccano affermando che “l’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo”. “Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima”, scrive il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. “Ora continuerà l’attività per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il Ddm”, aggiunge il M5S.

La votazione online indetta sul blog di Beppe Grillo dice sì alla proposta di passaggio del M5S nel gruppo europeo Alde. Alla votazione, si legge sul blog, “hanno partecipato 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all’Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell’Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti”, ovvero nel gruppo Misto.

Dopo l’esito della votazione Grillo dà l’addio a Nigel Farage, leader dell’Ukip e finora alleato del M5s nel Parlamento europeo. “Le nostre strade si sono divise” ha detto dal blog dove aveva sottolineato la decisione del M5S di andare in un nuovo gruppo politico nel Parlamento europeo da dove “poter affrontare con più concentrazione le prossime sfide”.

E c’è chi tra gli avversari del M5S afferma che l’adesione all’Alde sia stata proposta solo per una questione di “portafoglio”. Il movimento rispetto al gruppo in cui è presente Farage, che senza Grillo perde ora qualche milioncino di finanziamenti, avrebbe potuto incassare qualcosa in più. Un’operazione oggi stroncata dai Liberali a Strasburgo.

Il M5S di Grillo aderì al gruppo dell’Efdd all’indomani del successo alle Europee del 2014. Nel gruppo sono confluiti gran parte dei partiti antieuropeisti, ma non tutti.