Legge elettorale, attesa oggi la terza fiducia: tensione tra i partiti

tavolo presidenza Camera

Stamattina alla Camera il terzo voto di fiducia sul Rosatellum; nel tardo pomeriggio possibile voto finale a scrutinio segreto: per la maggioranza c’è il timore di franchi tiratori. Ieri le prime due fiducie, mentre M5s e Mdp protestavano in piazza. Tensione nel Pd, anche Napolitano ha criticato lo stop al dibattito. D’Alema attacca: ‘Legge inaccettabile, la dirigenza logora la democrazia’. ‘Ma quale Fascistellum, chi spara sul Pd fiacca l’unico argine alla democrazia’, replica Matteo Renzi.

A Montecitorio arrivano i primi due sì sulla legge elettorale. L’articolo uno del Rosatellum “2.0”, sulle quali il governo aveva posto la fiducia. La prima passa con 307 sì, 90 contrari e nove astenuti. Subito dopo la proclamazione del risultato sull’articolo uno (che contiene il sistema elettorale della Camera) l’assemblea di Montecitorio ha dato il via alle dichiarazioni di voto sulla seconda fiducia , quella sull’articolo 2 del disegno di legge (sistema elettorale del Senato), che ha ottenuto 308 voti favorevoli, 81 i contrari, otto gli astenuti.

E inizieranno giovedì sempre alla alla Camera le dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi parlamentari sulla fiducia all’articolo 3 del Rosatellum 2.0. L’inizio della “chiama” è previsto per le 11 e i risultati si avranno attorno alle 13. Successivamente verranno votati gli articoli 4 e 5 su cui sono stati presentati una ventina di emendamenti. A seguire, l’Assemblea di Montecitorio passerà agli ordini del giorno e alle dichiarazioni di voto finali.

Intanto, proteste fuori da Montecitorio di M5S e Mdp. Fuori dal palazzo nel pomeriggio si è tenuta la manifestazione della sinistra, con manifestazioni in piazza Montecitorio e al Pantheon. “Gentiloni aveva detto che non sarebbe intervenuto. Ha perso credibilità” ha detto ha detto Pier Luigi Bersani arrivando alla manifestazione.

Sotto l’obelisco di Montecitorio, i cinque stelle hanno continuato a martellare l’alleanza che ha sostiene la nuova legge elettorale. Alessandro Di Battista ha messo nel mirino la Lega Nord: “Salvini si è venduto per qualche voto in più cedendo lo scettro di comando a Berlusconi”, ha detto. Il sì al Rosatellum ha provocato divisioni e imbarazzi nel centrodestra. A Montecitorio la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha preso le distanze dai suoi alleati: “E’ una legge vergognosa, non non potevamo starci e ci dispiace che altri si siano resi disponibili”

Nell’infografica realizzata da Centimetri il “Rosatellum bis” approvato dalla commissione Affari costituzionali della Camera
ANSA/CENTIMETRI

“Per la seconda volta nella stessa legislatura – commenta l’ex premier Massimo D’Alema – abbiamo una legge inaccettabile, segno di irresponsabilità del gruppo dirigente del Pd che logora la democrazia e apre la strada al populismo, spezzando il legame già fragile tra cittadini e istituzioni”.

“Questo Parlamento non ha più la dignità di rappresentare i cittadini – dichiara nell’Aula della Camera Danilo Toninelli (M5S) – perché la fiducia viene posta come nel 1923 sulla legge Acerbo e poi sulla legge Truffa. Dov’è quel passacarte di Gentiloni che si deve far chiamare da Rosato per mettere la fiducia? Questo governo e questo Parlamento sono fatti di indegni e di bugiardi. Non avete la dignità di rappresentare gli italiani, non rappresentate quei cittadini che avete zittito con un colpo di mano”.

Sc-Ala si asterrà nelle votazioni sulle fiducie poste dal governo sulla legge elettorale nell’Aula della Camera.
Forza Italia non parteciperà alla votazione sulla fiducia posta dal governo sulla legge elettorale ma “in coerenza con la propria storia” non farà mancare i suoi voti alla Camera sulla legge elettorale.

Alfredo D’Attorre ha annunciato il no di Mdp . “Pensate di chiuderci nell’angolo dei rancorosi? Vi sbagliate: costruiremo uno spazio progressista e di sinistra non solo sui temi economici e sociali ma anche su quelli politici. Ci sarà con noi chi terrà alta la bandiera del centrosinistra”.