Per curare i pazienti basterà lo smartphone.

Per curare i pazienti basterà lo smartphone. Quando si dice la tecnologia.
I tecnocrati Ue vorrebbero annullare la manodopera umana ricorrendo sempre più frequentemente alla tecnologia  e alla intelligenza arficiale. Funziona nel mondo produttivo a scapito di milioni di posti di lavoro umanoidi. Ma fino a quando? Può la macchina sostituire l’uomo?

Adesso anche nella salute si pensa ai robot autogestiti attraverso lo smartphone. Pensate che bellezza. A questo punto, a che serviranno i medici? Saranno abolite le facoltà di medicina? L’Europa, sempre lei, quella “virtuale” e intangibile – osannata dai tremila che vi bivaccano dentro ma odiata dai 500 milioni di europei, ha deciso di mettere il paziente ai comandi della propria salute: Bruxelles ha infatti annunciato un piano d’azione per far cadere le barriere al pieno utilizzo delle soluzioni digitali nei sistemi sanitari europei.

L’obiettivo: “migliorare le prestazioni sanitarie a beneficio dei pazienti, offrire a questi ultimi un maggiore controllo delle proprie cure mediche e ridurre i costi”. Così, mentre la telemedicina già milioni di europei la usano scaricando applicazioni per smartphone per tenere d’occhio il loro stato di salute, la Commissione ritiene che spetti ora al servizio sanitario “sfruttare appieno il potenziale offerto dalla svolta digitale per migliorare i propri servizi e realizzare risparmi di efficienza”.

L’iniziativa messa in campo oggi dalla vicepresidente della Commissione per l’agenda digitale, Neelie Kroes, e dal commissario alla salute Tonio Borg, punta a dare un ritmo più serrato all’assistenza sanitaria online. Tra le proposte del piano d’azione, c’é quella di “conferire al paziente un ruolo centrale, con iniziative di gestione personale della salute, e promuovendo la ricerca sulla medicina personalizzata”. Ma anche quella di offrire “una consulenza giuridica gratuita per l’avvio di imprese nel settore della sanità elettronica”

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