Vaccino mortale, FI: "Lorenzin chiarisca". Pae durissimo "Tutela lobby. Si dimetta"

Stefano Fuccelli presidente Partito Animalista Europeo - vaccini mortali
Stefano Fuccelli presidente Partito Animalista Europeo

Mentre il parlamentare di Forza Italia Domenico Scilipoti, con una interpellanza urgente, chiede al ministro della Salute Beatrice Lorenzin di fare “chiarezza” sul vaccino mortale che sta preoccupando migliaia di persone, il Pae, (Partito animalista europeo), chiede le dimissioni della ministra Ncd del governo Renzi. L’accusa mossa dal Pae è di “aver tutelato le lobby a discapito della vita delle persone”. L’attacco fa riferimento al discorso relativo al vaccino Flaud della Novartis.

Il direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, prof. Luca Pani, dicono gli animalisti, sarebbe stato smentito in quanto aveva affermato che “i danni causati dal vaccino Fluad si manifestano entro 24/48 ore dalla somministrazione”. Secondo il Pae, Pani attraverso i media nazionali avrebbe cercato di rassicurare chi ha assunto il vaccino antinfluenzale appartenente ai lotti incriminati. Una tesi contestata però dall’immunologo Ferdinando Aiuti, secondo il quale eventi avversi possono verificarsi fino a 30 giorni.

In una nota stampa diramata in giornata dal Pae, si legge che “il Fluad è prodotto dalla casa farmaceutica Novartis, sotto indagine giudiziaria per il reato di truffa aggravata nell’ambito della fornitura al ministero della Salute, nel 2009, del vaccino contro l’influenza suina. Un contratto per la fornitura di 24 milioni di dosi di vaccino contro il virus A-H1N1, per un corrispettivo di 184 milioni, di cui consegnate soltanto 10 milioni e somministrate a soli 700 mila cittadini”.

“La pandemia si rivelò un bluff di contro fu accertato il potenziale danno che poteva arrecare il vaccino compromettendo la fertilità dell’uomo a causa degli adiuvanti come lo squalene. Non solo, alla Novartis è stato comminata una multa da 180 milioni di euro dall’Antitrust per aver ostacolato la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico a vantaggio di un prodotto molto più costoso. Avastin e Lucentis, 400 milioni di euro in un anno e 100 mila pazienti senza le cure a rischio di cecità, questo è il costo in denaro ed umano del cartello con l’industria farmaceutiche Roche”.

Domenico Scilipoti
Domenico Scilipoti (Forza Italia)

«Alla luce di questi (presunti) comportamenti illeciti – scrive il Pae – il Ministero della Salute avrebbe dovuto sospendere qualsiasi rapporto con la Novartis visto oltretutto che lo stesso Ministero ha richiesto un risarcimento di 1,2 miliardi di euro a tutela degli interessi pubblici. Ma gli stessi rappresentanti istituzionali che avrebbero dovuto vigilare per garantire la salute pubblica sono sotto indagine giudiziaria dalla Procura di Roma. – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli.

Tra i presunti responsabili “indagati per corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e falsità ideologica, ci sono tre scienziati al vertice dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Padova (Igino Andrighetto, Stefano Marangon e Giovanni Cattoli); funzionari e direttori generali del mistero della Salute (Gaetana Ferri, Romano Marabelli, Virgilio Donini ed Ugo Vincenzo Santucci); alcuni componenti della commissione consultiva del farmaco veterinario (Gandolfo Barbarino, della Regione Piemonte, Alfredo Caprioli dell’Istituto superiore di sanità, Francesco Maria Cancellotti, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana, Giorgio Poli della facoltà di Veterinaria dell’università di Milano, Santino Prosperi dell’università di Bologna); coinvolta anche Rita Pasquarelli, direttore generale dell’Unione nazionale avicoltura”.

“Tutti coinvolti – ricordano gli animalisti – nell’istruttoria che i magistrati avrebbero definito “La cupola dei vaccini” , capace di trasformare le epidemie in un’occasione per alimentare affari e carriere, in una commistione tra uffici pubblici e aziende private senza precedenti, che, secondo le contestazioni della Procura di Roma, avrebbe anche contribuito a diffondere negli allevamenti italiani il devastante virus della lingua blu”, afferma Fuccelli. Secondo il Pae “la Lorenzin è sempre lì come il direttore dell’Aifa, altri direttori generali sono stati soltanto spostati di sede”.