Dopo Twitter ancora FacebookDown. Zuckemberg sotto attacco hacher?

FacebookDown
La schermata di FacebookDown

Per chi prova ad accedere a Facebook si ritrova ancora la classica schermata di errore. Questo articolo è aggiornato il 28 settembre in quanto molti utenti lamentano l’impossibilità ad accedere al proprio profilo per aggiornare i propri stati. In effetti abbiamo provato ed è così.

Si tratta di un altro FacebookDown. Solo 4 giorni fa, la stessa cosa. Chiunque provava a entrare per aggiornare il proprio profilo o la propria pagina appariva una schermata con scritto “Sorry, something went wrong” (Scusa, qualcosa è andato storto). Si teme che Palo Alto possa essere sotto attacco di Hacker. Non potrebbero esserci altre spiegazioni. Il colosso, del resto, non comunica e non dice nulla a proposito di questi strani “down”. Come ovvio, minimizzano, ma qualcosa che non va nei server di Facebook c’è.

L’altro giorno, il black out ha interessato quasi tutta l’Europa e l’Nord Amerca dell’est. In migliaia gli utenti che hanno fatto rimbalzare la notizia su altri social e su Twitter, sia in Italia che in altri paesi è diventato il trend topic con l’hashtag #FacebookDown. A cosa sia stato dovuto non è dato sapere. Al momento nessuna comuncazione dai vertici californiani di Palo Alto.

Il 14 settembre scorso era toccato a Twitter. E’ successo che per quasi mezzora il noto Social, che possiamo definire, in Italia, la Quarta Camera politica (dopo Bruno Vespa) è andato “Down” e non si è saputo per quale ragione.

La pagina personalizzata che appare per chi vuole accedere a Twitter
La pagina personalizzata del guasto su Twitter

Poi è tornato regolarmente online, durante il “guasto” appariva una pagina personalizzata e multilingue su cui è scritto “Si è verificato un problema tecnico. Grazie per la segnalazione, risolveremo il problema e riporteremo tutto alla normalità il più presto possibile”.

Alle 19.08, in Italia Facebook, è tornato nuovamente online, ma rimane alta la curiosità di questi “guasti” FacebookDown o TwitterDown che metteno fuori uso in tutto il mondo i colossi dei social che hanno potentissimi server in tutti i continenti.

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