Stop alle bufale sul web, dopo Facebook e Google si associa Snapchat

Stop alle bufale sul web, dopo Facebook e Google si associa Snapchat Stretta alle fake news su social e motori di ricerca. Dopo il colosso di Zuckerberg e di Google è la volta di Snapchat – la chat diventata popolare per via dei messaggi che scompaiono dopo essere stati letti – che vuol far sparire anche le notizie false.

La compagnia, come riferisce il New York Times, ha pubblicato nuove linee guida per gli editori, a cui è richiesto di controllare la veridicità delle notizie prima di inserirle in Discover, la sezione dell’app dedicata alle news.

Le linee guida prevedono che gli editori non pubblichino né bufale, né link a siti che contengono bufale. Le notizie, si legge, devono essere verificate e accurate. Inoltre non vanno pubblicate foto che non hanno valore in relazione alle notizie, una regola che serve a limitare l’uso di scatti di belle ragazze e di altre immagini acchiappa-click.

I cambiamenti, con cui Snapchat si unisce alla lotta contro le fake news lanciata da Facebook e Google, servono a “responsabilizzare i nostri partner editoriali a fare la propria parte per mantenere Snapchat un ambiente informativo, basato sui fatti e sicuro per tutti”, ha detto un portavoce.

La modifica delle linee guida di Snapchat è arrivata insieme a un aggiornamento della app, che ora ha un nuovo design e una nuova barra di ricerca per facilitare le chat con gli amici.

Le bufale su internet sono diventate un fenomeno virale sui social. Realizzate ad arte su siti web, hanno il solo interesse di attirare click su portali fatti ad hoc. Sono talmente virali che nella maggior parte dei casi gli utenti ci cascano e condividono notizie false inducendo a far credere ai loro contatti sui social che le bufale postate siano vere. Perché, è l’ultima frontiera dell’informazione fake, il post ha “autorevolezza” in base alla quantità di like e condivisioni ricevute.