Coppia rimane "incastrata" dopo aver fatto l'amore in mare

amore in mareFare l’amore in mare è rischioso…Immaginate due colleghi di lavoro. Un uomo e una donna. Giovani, entrambi impegnati, ma entrambi con un un chiodo fisso in testa: quello di evadere dalla solita routine…Durante la giornata di lavoro non passa minuto che i loro sguardi non s’incrociano. Il desiderio di avvicinarsi per i colleghi è troppo forte, ma le regole aziendali  e un rigido manager zelante e sospettoso, lo impediscono. L’unico modo per comunicare tra loro, al di là degli sguardi ammiccanti, è WhatsApp.

amore in marePerò con gli smartphone regolati rigorosamente su “silenzioso”, senza vibratore. Altrimenti…Beh, altrimenti i pettegolezzi fanno rumore in quelle stanze divise da sottili strati di cartongesso. Iniziano di mattina a scambiarsi sorrisi e occhiolini con gli emoticon. Poi chattano, badando ai colleghi impiccioni e ruffiani.  Comincia lui: “Sei stupenda stamattina…”. Lei, che di fascino e bellezza ne ha da vendere, lo ricambia: “Anche tu stai in forma…”.

Con un occhio che ispeziona “l’ambiente” e l’altro sul telefono un piccolo accenno per una prima breve pausa. Non in azienda. Andare in bagno sarebbe troppo rischioso. I due sono sincronizzati. Sul noto programma di messaggistica appare sopra il nome dell’utente: “in linea”. Sono connessi strettamente fra loro. “Beviamo un caffé?”, scrive l’uomo. “Mah…Perché no! Non ho fatto colazione stamattina”, replica lei.

Un caffè al distributore è sempre un caffè da distributore. Metti moneta e lui fa tutto. Cala il bicchiere, mette lo zucchero, se lo accarezzi delicatamente, lo gira e to lo porge pure. Ma l’affascinante bionda aveva detto che non ha fatto colazione, per cui ci vuole qualcosa di più di un distributore automatico. Un tea room o un bar ben attrezzato a ricevere donne di classe. Perché lei è una donna di classe, con femminilità. I due in chat si mettono d’accordo per un permesso da chiedere separatamente. Lui per le 10 in punto.

La donna venti minuti più tardi. Il manager stenta ma poi cede all’insistenza. Le motivazioni sono le più bizzarre. Lui deve correre via perché il suo gatto persiano ha fatto precipitare una pianta al piano di sotto. Lei perché l’han chiamata i vicini comunicandole la  rottura improvvisa di un flessibile dell’acqua. L’uomo, che è uscito prima, l’aspetta pazientemente in auto parcheggiata la mattina all’angolo del palazzo. Lei lo raggiunge e ci s’infila dentro con nonchalance.

Si guardano e non pronunciano parola. All’improvviso lei sente la sua mano che le accarezza le gambe. Arrossisce, ma il gesto è corrisposto con una carezza sulla guancia. Si avvicinano è parte il primo bacio. Poi un altro e un altro ancora. La libido sale alle stelle. In questo stato sarebbe imprudente entrare in un locale pubblico. La passione è troppo forte. La giornata è bella, fa caldo e il mare e a poche centinaia di metri.

amore in mareDecidono di andarci. Scelgono un angolo di spiaggia isolata, riparata da una scogliera. Pensano sia il luogo ideale per sprigionare l’adrenalina repressa da ore di attesa. Cominciano a stringersi e a rotolarsi sulla battigia…Le prime effusioni. Lui inizia a spogliarla e piano piano si immergono in acqua dove iniziano a fare l’amore in mare. E poi… Fin quì il prologo immaginario.

La cronaca del “Resto del Carlino” finisce di raccontare che “dopo aver consumato il rapporto sessuale completo in acqua, i due sono rimasti “intrappolati” l’uno con l’altra e son dovuti ricorrere alle cure di un medico. Proprio il caso di dire incredibile ma vero. E’ accaduto realmente sulla spiaggia libera a nord di Porto San Giorgio (Fermo, Marche) e protagonista del dramma erotico è stata una giovane coppia: lui un avvocato di Fermo, lei un architetto di Porto Sant’Elpidio.

I due si sono sentiti al telefono intorno alle nove del mattino e dopo un chiacchierata hanno scelto di abbandonare momentaneamente il posto di lavoro e di trascorrere insieme qualche ora in spiaggia. Dopo essere passati a casa ed essersi attrezzati per il mare, si sono incontrati a Porto San Giorgio e si sono messi a prendere il sole in costume. L’imprevista gita e la tintarella di ottobre deve aver attivato dei reconditi stimoli sessuali, della serie un bacio tira l’altro, una carezza tira l’altra.

amore in marePoi resisi conto di non poter andare oltre, hanno deciso di fare un bagno: non si capisce se per raffreddare i bollenti spiriti o trovare riparo da occhi indiscreti. Sta di fatto che ad un certo punto hanno iniziato a consumare un amplesso, ma quando è stato il momento di uscire, lui è rimasto incastrato dentro di lei. Nel panico totale, i due sono rimasti in acqua e hanno atteso l’arrivo di una ragazza, che stava passeggiando sulla battigia, per farsi passare i loro asciugamani.

Dopo averseli arrotolati intorno per coprirsi, tra una contorsione e un passo a due, hanno raggiunto la spiaggia. Qui hanno preso il telefonino e contattato un loro amico medico, che giunto sul posto, non ha potuto far altro che accompagnarli al pronto soccorso, dove alla donna è stata praticata un’iniezione – la stessa usata per dilatare l’utero alle partorienti – che ha sbloccato la situazione di stallo. I due, forse un po’ rossi in viso per la vergogna, se ne sono potuti tornare casa… separatamente”. Attenzione, fare l’amore in mare è pericoloso…

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