La Juventus è campione d’Italia e ora pensa a Cardiff

Juventus campione d'Italia
Juventus campione d’Italia (Ansa)

La Juventus si è laureata campione d’Italia per la 33ma volta, la sesta consecutiva. I bianconeri hanno battuto allo Stadium il Crotone 3-0, portando a 4 punti il vantaggio sulla Roma, 2/a, a una giornata dal termine.

Il Crotone, nonostante la sconfitta, con i suoi 31 punti rimane in corsa per la salvezza grazie alla vittoria dell’Atalanta a Empoli (32), mentre il Genoa vince col Toro e si salva salendo a quota 36 in classifica.

Tutto facile per i bioanconeri scesi allo Stadium con la formazione migliore e già avanti dopo 12 minuti, grazie a Mandzukic che batte Cordaz con un tap in da centro area. Il raddoppio arriva con una punizione capolavoro di Dybala (al 10mo centro in campionato) che di fatto chiude la partita. Il sigillo finale è di Alex Sandro all’83’ che sancisce il trionfo bianconero, 6/o titolo consecutivo, nuovo record per la serie A (Torino e Inter si sono fermati a 5).

“Bisogna fare i complimenti in primis a quei giocatori che hanno vinto i sei scudetti di fila, sono loro che entrano nella storia. E alla società, che assieme alla squadra ha fatto cose straordinarie. Marotta dice che la permanenza in bianconero dipende da me? Dipende da entrambi: io sono molto contento di essere alla Juve. Ora dobbiamo focalizzarci sul giocare, e possibilmente vincere, la finale di Cardiff”. Massimiliano Allegri, ai microfoni di Premium Sport, si gode così lo scudetto con la testa alla finale di Champions a Cardiff.

“Abbiamo scritto delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Vincere non è mai facile: al di là delle parole che si dicono, stare in alto è sempre sinonimo di sacrificio e abnegazione da parte di tutti”. Lo ha detto un emozionato il capitano Gigi Buffon, dai microfoni di Premium Sport, poco dopo il fischio finale di Juventus-Crotone, match che ha consegnato il sesto scudetto consecutivo ai bianconeri. “Se si vuole vincere le gare – aggiunge – bisogna sempre avere la testa e le gambe giuste”.

“Passione, umiltà è cattiveria… domani più che ieri. Leggenda”. E’ essenziale il tweet del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che commenta così lo scudetto bianconero.

Giro del campo con la coppa dello scudetto alzata davanti ai tifosi per la Juventus. Finita la cerimonia ufficiale della consegna del trofeo e dopo il primo brindisi sul campo, Buffon e compagni sono corsi verso la curva sud che ha intonato il coro “Ce ne andiamo a Cardiff, ce ne andiamo a Cardiff!”. Dagli altoparlanti è stato diffuso l’inno della Juventus degli anni Settanta e poi quelli successivi. Poi i giocatori hanno completato il giro mentre gli steward vigilavano per impedire l’invasione del campo da parte dei tifosi.

E intanto esplode nei minuti finali di Juventus-Crotone, a risultato ormai acquisito, la festa dei tifosi bianconeri per lo scudetto, il sesto di fila. “La Signora ha vinto ancora”, recita lo striscione esposto in curva dai tifosi bianconeri dalla curva con il tricolore. Al fischio finale l’esultanza dei giocatori, con Cuadrado che è saltato sulle spalle di mister Allegri e gli ha scaricato una bomboletta di spray bianco in testa. Tifosi in festa allo Stadium, ma anche nel centro di Torino. Non è la folla oceanica del primo scudetto Conte, quello ottenuto dopo due settimi posti, ma è comunque grande la gioia, con bandiere e sciarpe al cielo. “Ed ora tutti a Cardiff per vincere la Champions”, dicono i tifosi. Il sogno bianconero, infatti, continua.

I bianconeri sperano nella “triplete”: ieri la coppa Italia, ora il campionato e domani la coppa dei Campioni che giocherà a Cardiff, Galles, controil Real Madrid.