Intervista a Peppe Scopelliti, l’uomo “sospeso” in aria

Intervista a Peppe Scopelliti (visto da Grattachecca)
Giuseppe Scopelliti visto da Grattachecca

Peppe Scopelliti, il segretario del Pd Magorno l’accusa di non aver risolto i problemi dei calabresi da Governatore pensi se può risolverli da Strasburgo…

«Magorno chi?».
Noooo! Anche lei che imita Renzi…
«Era una battuta. Con Ernesto siamo amici. In politica però ha le stesse competenze che potrei avere io facendo il parrucchiere».
Lo sta sminuendo?
«No, lo valorizzo, fare il parrucchiere non è facile. Ho letto la sua intervista a Magorno e devo dire che si sono molti aspetti interessanti. Per quanto riguarda la lettera alla Rai Ernesto ha dato un assist al centrodestra».
Perché?
«Perché la sinistra ci ha sempre accusato di avere la Rai a nostra disposizione. Invece la lettera dell’amico Ernesto ha sgombrato il campo da un grande equivoco».

Beh, se su dieci servizi al Tg in sette appariva lei o Gasparri…
«Questo non è vero. Ufficialmente ci sono i dati dell’osservatorio di Pavia. Ufficiosamente esiste un vecchio trucco. Le svelo, se non lo sa, che per la presenza in Rai contano solo i servizi in “voce”, interviste ecc.. Non per quelli in “muto” (Immagini con lettura comunicati, ndg) o per le inquadrature…Pochi lo sanno».
Questo l’ha svelato Annamaria Terremoto in modo “non ufficiale” a secondopianonews.it  
«Allora perché me l’ha chiesto?»
Perché comunque la Tgr sembra “TeleScopelliti”
«Questo lo pensa lei e tutti quei giornalisti ruffiani e nemici di Rrreggio e della Calabria».
Ci racconta i retroscena della sua candidatura alle Europee? E’ vero che c’erano veti sulla sua persona. Giura su questo registratore che dirà tutta la verità nient’altro che la verità?
«Ma a cosa stiamo giocando? Siamo mica in tribunale…Va bene, diciamo che giuro…».

Allora?
«Nessun veto. Tutti mi volevano…».
…Insomma. Alfano ha faticato non poco a respingere certe resistenze per lei e per Cesa. Ci parli del tentato sgambetto.
«Guardi, nello sport questo ci sta…»
Dai, che c’entra lo sport?
«Mi sento sospeso in aria come quando fai un canestro a basket…La mia testa ora è alla Rrreggina che sprofonda nella classifica. Temo che retroceda. Alla mia squadra è mancato un Moggi all’altezza…».
Ma presidente! Quello comprava e corrompeva gli arbitri! 
«E chi ha detto che dovevamo comprare o corrompere gli arbitri. Intendevo qualcuno capace di influenzare… condizionare il meteo e perché no: anche dare un certo “confort” al collegio arbitrale che spesso è stressato…Capisce?».

Faccio finta di non capire…Stiamo parlando di politica e lei mi parla di sport, di Moggi eccetera eccetera…
«Allora, lllei che vuole sapere?».
Lei è candidato al Parlamento Europeo, ha annunciato le dimissioni dopo la condanna a sei anni in primo grado e la regione è nel caos totale. Partiamo dalla condanna.
«Esprimo la mia massima fiducia nella magistratura…»
…Questo è politichese, lo affermano tutti pubblicamente poi invece dicono peste e corna in privato…
«Confesso che quella da me subìta è una condanna pre-giudicata. Quando lo scrive deve fare lo spelling: p-r-e-g-i-u-d-i-c-a-t-a».
Vorrà dire una condanna stabilità prima della Camera di Consiglio?
«Noto che afferra. Volevano colpire me perché sono l’unico in grado di battere la sinistra da Rrreggio Calabria a Napoli. Sono come la Tav, un treno ad alta velocità che sbarazza tutta la concorrenza. Anche “Italo” e derivati…».

Sarà. Ma un collegio giudica in base ad atti e testimonianze…
«Vedrà che in appello mi assolvono. Sono innocente. Non c’è nessuna prova contro di me ma solo indizi e mere congetture orchestrate dai nemici di Rrreggio».
Come fa a esserne sicuro?
«Quando un altro collegio leggerà gli atti non potranno non sentenziare la mia innocenza. E li che viene il bello. I miei avvocati sono al lavoro per ribaltare la sentenza».
Per la verità i suoi avvocati le han fatto prendere un anno in più della richiesta del Pm. Si fida ancora?
«Posso dire che in casi come questi o ti fidi o ti fidi. Uno dei miei avvocati l’ho pure fatto nominare senatore».
Chi D’Ascola? Ma è stato sorpreso mentre dormiva a palazzo Madama…
«Questo lo dice lei a supporto di ciò che pubblica il Corriere della Calabria. E’ un fotomontaggio. I miei avvocati non dormono».

Come dice lei. Ma non è un fotomontaggio. Legge il Corriere della Calabria?
«Mai e poi mai! Mi è successo una mezza volta per sbaglio è ho preso decine di virus. Dio come mi sono sentito male! Adesso ho messo un “fairwuoll” sui miei computer, tablet, smartphone che bloccano ogni tentativo di accedere a quel sito e ai loro collegati tipo il Fatto Quotidiano, Libero e il Giornale».
Perché?
«Sono abituato a leggere cose belle e positive, invece quelli del Corriere sono catastrofisti. Voglio dire che accetto la critica ma non il bombardamento mediatico ad ogni costo. Ogni mia iniziativa viene vilipesa e demolita prima di poterla annunciare. Il giornalismo “d’assalto” e “prevenuto” non mi piace…».
Però anche il Giornale e Libero…
«Guardi, non me ne parli. Sono diventati i peggiori nemici della Calabria. Giornalisti al libro paga della sinist…opss, volevo dire del loro padrone. Questa però la cancelli».

Un lapsus…
«Uffa, quante domande!»
Da parte mia o del Corriere?
«Da parte sua. E che diamine!»
Veramente è lei che depista. Allora questo retroscena sulla sua candidatura?
«Mi dia il registratore…».
…Ma che sta facendo? Fermo! Faccia attenzione che è costato un occhio…
«…Guardi che glielo spacco in testa se non sta accorta… Me lo dia o non parlo».
Tutti uguali siete voi politici. Siete terrorizzati dalle registrazioni…
«Il vero terrorismo lo fate voi che schizzate sempre fango su di noi politici manipolando gli audio, i video e le immagini…».

Vada al dunque…Ho spento il registratore.
«Allora le confido una cosa che se dovesse uscire dovrà soltanto espatriare. Se le riesce potrà venire in Calabria solo sotto falsa identità e nuovi connotati».
Anche Peppe Scopelliti, censura, addirittura mi manderebbe in esilio… Comunque, dica quello che deve dire. Microfoni spenti…e basta minaccette.
«Ero andato a protocollare le dimissioni e sono stato bloccato da un cordone gigantesco che non è quello ombelicale che sta pensando lei».
Non lo pensavo. Da chi è stato bloccato?
«Da tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione: “Peppe, Peppe, non presentarle che ci rovini…Peppe, qua Peppe là”. Peggio delle richieste che fa Peppa Pig a Papà Pig…Chi ha il mutuo, chi ha comprato l’auto nuova, chi deve regalare la crociera ai figli che si sposano, chi ha aperto attività. Insomma, un casino. Per farla breve ho fatto due conti e mi sono chiesto: “Se le presento questi mi linciano, se non lo faccio ricevo critiche solo da Magorno e da qualche giornalista al libro paga della sinistra. Alla fine ho scelto il male minore. Con un strategia che poi se le va, le racconto in modo ufficioso».

Capisco, ma seguendo il consiglio dei consiglieri verrà sospeso per effetto della legge “Severino”…
«Come le dicevo, io già mi sento sospeso in aria, ma verso Bruxelles… Comunque, se vuol saperlo sulla mia pratica è stato apposto il segreto di Stato».
Ecco, adesso sì che s’è inceppato il registratore…
«E’ la verità, poi mancano mezzi faldoni che si sono persi durante il tragitto come sempre accade negli uffici ministeriali…».
Cose da matti…
«La colpa non è mia ma di quella burocrazia che da anni si vuole riformare e non ci si riesce per colpa dei burocrati».
Veniamo alla strategia…
“Il piano B o il “retroscena” come lo chiamate voi giornalai, è questo: io mi dimetterò tra pochi giorni ma sarà talmente tardi che arriverà prima la sospensione o tutt’e due insieme o prima l’una che rende inefficace l’altra. E ciò significa comunque prendere tempo; andare al voto tra un anno. Le indennità dei consiglieri sono salve e io resterò sia il presidente che l’europarlamentare della mia Rrregione”.

Sempre se eletto?
«Prendo 200mila voti senza se e senza ma. Mi voteranno anche gli avversari, interni ed esterni».
Camminate insieme con Cesa?
«Ogni tanto a Roma».
Volevo dire se vi portate a vicenda in questa campagna elettorale…
«Certamente. Io porto lui, lui porta me e gli altri portano me e lui. Perché questa domanda?».
Girano certe voci, sa! Che lei addirittura potesse favorire proprio l’elezione del leader Udc.
«Balle giornalistiche che non trovano fondamento».
Per i corridoi della regione si mormora che i cosiddetti “avversari”, i magorniani per intenderci, stanno contribuendo alla sua campagna, è verò?
«No comment».

Lo dica!
«Lei è troppo indiscreta. Sono questioni molto delicate. Ribadisco il “no comment”».
Ok. Un bel trucco comunque il piano B. di cui parlava prima. In questo modo potrà dire di essersi dimesso, fare la sua bella figura, ma se giunge la sospensione non è dipeso da lei, è così?
«Ni, glielo dico in confidenza. La politica è anche questa: tattica, strategia. Poi ci sono momenti in cui se governi e ti rompono le palle devi attuare la strategia della “pensione”…E sa che significa se i consiglieri vanno a casa prima della scadenza naturale?…Che se ne vanno in pensione anticipata, sempre che poi non venga Grillo e gliela revochi. Chi li rieleggerà? Prima tiravo io. Adesso io tiro per me e loro tirano i piedi. Ma scusi, sente qualcuno che parla o dice qualcosa?».

Nessuno, eccetto Magorno…
«…Che in questi casi vale come la lira: zero».
Anche il M5S e Loiero…
«I grillini non sono in consiglio quindi possono dire ciò che vogliono. Per quanto riguarda il mio predecessore dico solo che è stato in silenzio per quattro anni. Vuole che sia credibile oggi? Un vecchio democristiano che quando ha governato ha lasciato la regione buchi buchi come le strade di Cosenza. Se ha voglia di ricandidarsi prenderà un’altra “scoppola” da me».
Ma se non è più candidabile…
«In effetti Loiero è troppo avanti con l’età. Ormai appartiene al passato. Il domani appartiene a noi»
Dico che lei non è più candidabile…
«Questo lo pensa lei e tutti i nemici di Rrreggio e della Calabria. Vedrà che mi ricandido il prossimo anno e prenderò l’80 percento».
Convinto lei. Bisogna capire se di nuovo a sindaco o come governatore…
«Ma che fa, mi prende per il culo?».
Si figuri…
«
Se le dico che è così è così, punto! Quanto a sindaco o governatore toglierei la “o” e metterei una “e”. Io sarò eurodeputato, sindaco e governatore insieme».

Vabbe’, questa è fantapolitica. Che possa ricandidarsi a seguito della sospensione sia a sindaco e contemporaneamente a governatore lascia il tempo che trova…
«E lei è sicura che io venga sospeso? Vedrà che se non sarò più presidente rimarrò governatore. Come le dicevo prima ha mai trovato casi di un amministratore sospeso che si è dimesso o di uno dimesso che viene sospeso o entrambi dimesso-sospeso? Ascolti a me, è roba da manicomio».
Mi ha fatto venire il mal di testa…Penso che questa conversazione finirà in “Riformatorio” anziché in “Unauthorized”.
«Come vede la questione rimane “sospesa in aria”. E’ talmente complicata sta storia che nessuno riesce a trovare il bandolo della matassa. E quanta più confusione si è in grado di generare tanto più se ne trae vantaggio. Il mio partito, l’Ncd, intanto sta già predisponendo un Lodo per mettere a tacere la Severino: una legge assurda. Inoltre per realizzare il triplo ruolo elettivo le anticipo una cosa che non deve assolutamente scrivere: faremo sì che non siano incompatibili le cariche tra europarlamentare, sindaco e governatore in quelle regioni del Sud Italia che abbiano meno di 2 milioni di abitanti e una città metropolitana sul mare con almeno un porto e un aeroporto che non disti più di 5 chilometri da una grande isola».
Beh, pare una legge ad personam…E lei pensa che Renzi faccia passare una roba simile?
«Renzi? Ma certo che si! Altrimenti cambieremo maggioranza. Oppure tutti a casa….».
Strategia della “pensione” anche al governo?
«Lei è capace di intendere e di volere…Le dico di più…».

Prego.
«Che l’esperienza nazionale di governo Pd-Ncd verrà ripetuta in Calabria».
Questa è bella.
«Vede? Ecco svelata l’altra faccia del silenzio della cosiddetta opposizione».
Quindi, vedremo la destra di Peppe Scopelliti allearsi col Pd di Magorno?
«Questo è l’intendimento. Ancora il patto è allo stato embrionale ma ce la faremo. Del resto siamo stati i primi a lanciare il laboratorio con l’Udc ed era più difficile perché quelli facevano la politica dei “due forni”: in quella regione col Pd, nell’altra col Pdl. Col Pd invece sarebbe un fatto di straordinaria portata storica. Detto tra noi trova differenza tra noi e il Pd di Renzi?».
Poca per la verità. Sembra che Renzi sia uscito dal Fronte della Gioventù guidato da Peppe Scopelliti. A proposito l’ha mai visto quando era segretario nazionale?
«Le dico solo che ho un bell’archivio fotografico in cassaforte…Dia tempo al tempo».

Questa sarebbe una notiziona. Titolo: “Renzi, l’uomo nero che dal Msi conquistò la sinistra e l’Italia”. Me le fa vedere?
«Ma lei scherza! Al momento giusto, forse, le farò fare lo scup».
Comunque, quella di un’alleanza Pd-Ncd in Calabria sembra onestamente una teoria marziana. Ascolti, cosa propone per l’Europa se sarà eletto?

«Vuol vedere che le faccio passare i dubbi sulla mia elezione?…».
…Ok, ok. Si calmi…Cosa farà da europarlamentare?
«Ecco ora va meglio anche se la domanda è scema».

La prossima volta le faccio fare domande e risposte, va bene?
«Non sarebbe una cattiva idea…».
Allora?
«E’ ovvio che porterò le istanze della comunità calabrese a Bruxelles»
Ma questo lo dicono tutti…
«Uhmmm…Allora farò in modo che al Bergamotto, ai Pomodori di Belmonte e alla Cipolla di Tropea non venga applicato il regolamento “Cee 18tR26Y/2001/0036-XDbP9-EU”».
E che cos’è?
«Ah, ecco! Qua la volevo. Adesso non le rispondo. Se lo vada a cercare su Gugol».
Ci vada lei che a me vien da ridere…Ha dimenticato il Cedro dell’Alto Tirreno
«Sull’Alto Tirreno l’UE non ha poteri di intervento perché è zona franca magorniana. Se vogliamo fare il patto che le accennavo bisogna rispettare i “territori”».
Vabbe’, e poi?
«
Poi chi vivrà vedrà di cosa sono capace in Europa a Roma e in Calabria. Ma adesso basta che mi ha seccato. Noto che si è pure scaricato il registratore…».
Quanto guadagnerà come eurodeputato?
«Ma che gli ‘e frega!!?. Se lo vada a cercare sul sito della regione. Se ne vada!».
Che fa, mi accompagna?
«Se l’accompagno poi lei mi riaccompagna?».
Ok, aggiudicato! Va avanti lei?
«No vada avanti lei che a me vien da ridere…».

(Intervista “non autorizzata”. Leggere le avvertenze d’uso nel foglio illustrativo)

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