Monti parte dalla valle dei falsi seguaci su Twitter per conquistare Palazzo Chigi. Una "scelta civica"? No, un gesto che stona e gli fa perdere credibilità (e sobrietà).

Una «scelta civica» quIl profilo Twitter di Mario Montiella di Mario Monti? Pare di no, almeno a vedere i primi passi verso la campagna elettorale. Per accorgersi che il senatore a vita non è partito col piede giusto in questa avventura verso Palazzo Chigi basta spulciare qualche followers del profilo ufficiale del prof. @SenatoreMonti. Un account sponsorizzato in pompa magna ma in realtà riserva molte sorprese. Moltissimi sono i cosiddetti profili “fake”, ossia falsi seguaci comprati con pochi spiccioli via paypal o con carta di credito su siti specializzati. Il guaio è che lui, il bocconiano, esulta pure: “Un attimo…1000.007 follower. WOW!! Benvenuti a voi e a quelli che verranno”. Questo è l’ultimo post del professore. Un po’ imbarazzante, ma tant’è!
SecondoPianoNews.Com ha testato qualche giorno fa uno di questi servizi e da circa 600 Followers, in meno di 24 ore,  i followers sono passati a 45.634.SecondoPianoNews.Com
Avremmo potuto comprarne 70 o 100mila. Ma ci siamo tenuti “bassi”, giusto per darne testimonianza giornalistica. Si può fare. Provare per credere.

Altro falso follower

Pagando la modica cifra di 13 dollari, circa 10 euro, il Periodico ha acquistato 40 mila followers fasulli, più cinquemila in omaggio, sempre “fake”.
Curiosando tra i nostri followers e quelli del Senatore Monti (che non è solo in questa pratica di alterazione dei propri seguaci) riscontriamo molte similitudini. Ne troviamo qualcuno in comune, altri – la maggioranza – con zero twitt e zero follower, qualche following.
Falsi profili, insomma, creati ad arte da software ad hoc. Un punto nettamente a sfavore, nel caso di aumentare i followers, per la Twitter, Inc. di San Francisco, società prossima a essere quotata in borsa.
Due punti a sfavore di Mario Monti che proprio ieri ha presentato il simbolo del suo movimento in corsa alle politiche.
Senza commenti l’atteggiamento del Tg1 Rai e di altre testate giornalistiche che nelle loro edizioni continuano a dare spazio alla carica dei “Centomila” follower del dimissionario presidente del Consiglio, con le faccine e i sorrisini di un uomo che tutto esprime tranne il calore tipico degli italiani.

Una follower di Monti che la dice tutta. Ha twittato una sola volta ma il 9 gennaio (Sic!)
Una follower di Monti che la dice tutta. Ha twittato una sola volta il 9 gennaio 2011 (Sic!)

La pratica di acquisto  di “pacchetti”  a buon mercato è abbastanza diffusa sul web. Si possono comprare falsi amici e seguaci; così come gli “I Like” (i cosiddetti “Mi Piace” sulle pagine fan di Facebook), oppure gli “spettatori” di video su YouTube, dove soprattutto artisti blasonati o pseudo tali fanno il botto: molti si ritrovano con milioni di visitatori per canale video.
La nostra era una sperimentazione che abbiamo fatto giusto per comprendere da vicino come funzionava questo mercato della “fiducia” a buon mercato. La fiducia del resto è tutto, dalla moneta ai rapporti interpersonali alla politica.
Lo abbiamo fatto e abbiamo scoperto veri o falsi miti della rete che sono frequentemente coloro che accompagnano (e determinano) la vita dei cittadini, ovvero politici, uomini e donne snob che se la tirano alla grande “visto il seguito”. E’ tutto falso. Tutto gonfiato in un mondo gonfio di ipocrisia che vive di apparenza dietro a un monitor.

Monti non è solo, appunto. Prima di lui nei giorni scorsi, era toccato a Berlusconi spiegare il perché di 100 mila “Followers” in un solo giorno.
Detto questo, il problema, almeno per secondopianonews.com, è come tornare allo stato iniziale. Eliminare 45.000 seguaci – che hanno tutta l’impressione di essere veri, con visi e descrizioni – è veramente esasperante. Profilo fake?Immaginate eliminare uno per uno i circa 70/80 mila di Monti, che da premier uscente candidato a prossimo presidente del Consiglio avrebbe dovuto tenere alto il profilo della credibilità e della sobrietà. Come direbbero a Bologna: “Si è perso in un bicchier d’acqua o nelle pratiche dei Casaleggio di turno”. In questo post vi sono alcuni screenshot fatti a campione sui followers del profilo twitter di Mario Monti, giusto per dimostare che ciò che scriviamo non sono castronerie.

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