“L’Isis minaccia attacchi con Ebola”. Arriva conferma. La ‘Ndrangheta negli affari dei terroristi?

Uomini della Marina Militare soccorrono migranti
Uomini della Marina Militare soccorrono migranti

Come scritto ieri, arriva conferma sulla volontà dell’Isis di attaccare l’Occidente con il virus Ebola. A ribadirlo oggi è stato “Site” (Monitoring service Jihadist threat), il portali di monitoraggio sulle minacce del terrorismo jihadista.

“Affiliati dello Stato islamico – si legge – discutono online sull’ipotesi, per i miliziani e i «lupi solitari», di diffondere il virus Ebola in Usa e nelle altre nazioni coinvolte nella Coalizione anti-Isis”, anche attraverso kamikaze (si parla anche di imbottire di esposivo i cani)

SECONDOPIANONEWS, DA ISIS ATTACCHI CON EBOLANel nostro articolo scrivevamo che l’Isis sarebbe intenzionata a colpire Europa e Usa con un’arma di distruzione di massa molto più potente di un’atomica: il virus Ebola contro cui non esistono vaccini. Come? sfruttando uno dei canali di comunicazione più vulnerabili per l’Occidente: i flussi migratori che si sviluppano nel sud Italia, tra Puglia, Sicilia e Calabria. La porta sud dell’Europa, un porto franco diventato un colabrodo per le politiche buoniste, caotiche e lassiste di Italia ed Europa negli ultimi anni.

Il nostro post prendeva spunto – oltre che dalla disinformazione europea sulla minaccia Ebola in mano ai terroristi – sulla decisione del presidente Usa, Barack Obama di inviare un intero contingente a presidiare i porti del nord Africa per controllare da vicino il fenomeno che sta devastando l’Africa occidentale. Obama ha fiutato “l’imminente” pericolo ed è intervenuto tempestivamente (prima della dormiente Ue) per fronteggiare e stroncare sul nascere la minaccia dei terroristi.

Ci siamo interrogati sul perché il presidente di una confederazione di stati distante da noi 12mila chilometri, prendesse una posizione così forte per vigilare su un’epidemia che in fondo è localizzata in alcune aree dell’Africa Occidentale. Ma così evidentemente non è. Il virus dilaga e a vista d’occhio. La decisione di Obama ha messo platealmente in imbarazzo i governati italiani ed europei che avrebbero avuto il dovere di muoversi prima, visto che gli imbarcaderi libici distano qualche centinaio di chilometri.

C’era da aspettarselo. Non v’era bisogno di Sherlok Holmes per intuire le mosse dell’organizzazione nemica dell’Occidente e del Cristianesimo. Soltanto oggi la Francia di Hollande, dopo la conferma di “Site” e il video dell’ostaggio britannico in Siria John Cantlie, (“Il mio paese mi ha abbandonato”) ha dichiarato che il suo paese “è pronto a raid aerei in Iraq e Siria”.

Miliziani dell'Isis in Iraq (AP Photo)
Miliziani dell’Isis in Iraq (AP Photo)

Ma Italia e Ue, ancora adesso, sottovalutano la minaccia. Junker segue da giorni il voto scozzese. La Mogherini, delegata Ue agli affari esteri, pronuncia da giorni frasi di circostanza diplomatica. Renzi è alle prese tra docce gelate dai mercati e l’articolo 18. Alfano impegnato con gli aumenti dei salari ai poliziotti. In sostanza tutti assenti su un tema di cruciale importanza. Per la verità Alfano ha più volte detto che l’Isis è un organizzazione molto pericolosa anche per l’Italia. Nel mirino dei terroristi c’è il Cristianesimo. Persino la Santa Sede si è sentita in “dovere” di rassicurare i fedeli che per il Papa “al momento” non ci sarebbero pericoli.

CORRIERE ISIS ATTACCA CON EBOLA

L’Isis rispetto ad Al-Qaida è molto più potente sia economicamente che militarmente. Fonti israeliane hanno riferito oggi che lo stato islamico possiede circa 60 pozzi di petrolio con ricavi che vanno dai 3,5 ai 4 milioni di euro al giorno.

A questo bisogna sommare gli armamenti, verosimilmente forniti da stati amici, come Iraq, Siria Afghanistan e altri paesi dell’Africa centro occidentale (dove si è originato Ebola), i quali saranno pure stati dove la popolazione muore di fame, ma che al potere vi sono dittatori corrotti e spregiudicati che possiedono petrolio, miliardi di dollari e armi di terza generazione, compreso, qualche nave, aerei, elicotteri e batterie missilistiche.

L'argomento Isis Ebola trattato dal TgCom
L’argomento Isis Ebola trattato dal TgCom

E’ altamente probabile – aggiungiamo oggi -, dopo la conferma di “Site “, che nel quadro delineato dai terroristi possiamo trovarci di fronte ad un’alleanza inedita tra Isis e ‘Ndrangheta. Un sodalizio criminal-terroristico che bada ai propri fini nel rispetto del pensiero machiavellico. Le cosche calabresi potrebbero prestarsi al gioco dei miliziani e formare un cartello molto più potente dei colombiani. Sarebbe utile che qui si “incuriosissero” un po’ le procure italiane, a cominciare dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.

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