L'Adusbef contro il Mes, il nuovo mostro dell'usura contro i paesi in difficoltà.

Rappresentazione del mostro di Lochness
Rappresentazione del mostro di Loch Ness

Il Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) denominato ‘mostro di LochMes’ che costa all’Italia 125,4 miliardi di euro in 5 anni e la camicia di forza del Fiscal Compact – entrambi imposti dalle tecnocrazie europee e dalla Germania – rappresentano in una fase di recessione e di grave e prolungata crisi economica, il suicidio politico delle nazioni per le forti restrizioni a spesa pubblica, austerità e rigore di bilancio col conseguente blocco al volano dello sviluppo. Il parlamento italiano come richiesto dal Governo Monti, ha approvato la scorsa estate quasi all’unanimità, il diktat europeo imposto dalla Germania, che oggi registra un arresto, uno schiaffo in pieno viso alle devastanti politiche europee di Angela Merkel : “Deutscher Bundesrat stoppt Fiskalpakt”.  ll Bundesrat tedesco infatti, la Camera dei Laender, ha bloccato il Fiscal Compact, tramite il voto dell’opposizione rosso-verde, che detiene la maggioranza. Le regioni chiedono di ridiscutere il provvedimento voluto da Angela Merkel; in Commissione di mediazione, le due Camere saranno costrette a trovare un accordo. In cambio dell’austerità e del definitivo soffocamento delle politiche economiche imposte dal Fiscal Compact, i Laender vogliono ottenere 3,5 miliardi di euro fra il 2014 e il 2019.   L’ossessiva politica del rigore perde un tassello decisivo: fino alle prossime elezioni, la Germania non entrerà nel Fiscal Compact, a differenza dell’Italia, che ha approvato senza fiatare l’imposizione delle cancellerie europee, Germania in primis, ad un rigore di bilancio incompatibile con la recessione economica e con la prolungata crisi sistemica, che impedisce la ripresa ed uccide i consumi.  Se non si ridiscutono in Europa gli impegni assunti con Mes e Fiscal Compact, che non potranno essere onorati nonostante le politiche economiche di rigore imposte ai cittadini, oltre a non superare la crisi, si continua a gettare benzina sul fuoco delle proteste che covano sotto la cenere, civilmente raccolte in Italia alle scorse elezioni dal M5S, vere e proprie rivolte sociali degli onesti, contro le tecnocrazie e le cleptocrazie europee, che hanno ucciso stato sociale, tenore di vita, potere di acquisto ed umiliato la dignità stessa delle famiglie e dei consumatori.
Fin qui la nota dell’Adusbef, che sulle tematiche legate all’usura è da sempre molto attenta. Infatti l’Esm, come lo chiamano a Bruxelles è una delle operazioni di strozzinaggio più raffinate che l’Europa delle Banche potesse imporre agli stati membri del cosiddetto Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) che si trovano in condizioni vicine al default, secondo i principi economici che insegnano dalla Bocconi a tutte le “prestigiose” (virgolettato d’obbligo) università occidentali.L’economista siciliana Lidia Undiemi sta facendo una battaglia sacrosanta per divulgare il male che deriva dall’applicazione della cosiddetta norma salvastati (che ti salva dai debiti come lo strozzino, ma poi sotto casa ti chiede di rientrare fino a ucciderti…).
Tutti i Grand commis italiani dell’Europa sapevano: Napolitano sapeva. Monti sapeva. Bersani e Berlusconi sapevano e l’hanno approvato così come hanno approvato tutte le linee descritte nella “letterina” inviata dalla Bce al governo italiano. La Germania distrutta da quella seconda guerra mondiale che ha provocato, si prende la sua rivincita. E’ il nuovo Nazismo, questa volta economico e finanziario. L’Europa del dopoguerra è stata ricostruita grazie al Piano Marshall di Usa ed Europa, e la Germania, totalmente rasa al suolo, assorbì larga parte dei finanziamenti per la ricostruzione. Fino al ’89 era divisa in due e solo la storia e la saggezza di grandi uomini come Gorbaciov vollero giustamente che due popoli di una stessa nazione fossero uniti sotto un’unica bandiera. La riunificazione è stata un altro piano Marshall, questa volta pagato dai soli cittadini europei, nessuno escluso, che con le loro tasse versano contributi in questo grande calderone europeo da dove vengono anche programmati interventi come i Pon, i Por ecc per paesi più o meno svantaggiati, per chi è più indietro socialmente o per potenziare le infrastrutture dei paesi più forti. La ricostruzione della Germania fu fatta anche e soprattutto grazie al contributo di greci, italiani, portoghesi, spagnoli e irlandesi e anche i ciprioti, giusto per stare sul tema di un’isola che è mediterranea ed europea. Ciò che stanno facendo a Cipro è un’operazione voluta da Fmi, Ue e Bce, tre forze semi occulte che decidono, con la regia delle cancellerie europee vita morte e miracoli di nazioni sovrane e indipendenti attraverso la valutazione dei debiti, poiché costoro hanno rimodellato il Capitalismo sul debito. Lo stesso principio, ha affermato Loretta Napoleoni, brava ed onesta econosmista, potrà essere applicato senza tanti complimenti all’Italia con prelievi forzosi sui conti correnti. A questi signori della finanza e ai loro maggiordomi politici del voto di protesta in Italia non gli importa nulla. Minimizzano su questo grande fiume carsico che Grillo ha saputo risvegliare e incanalare in sentieri di protesta democratica. Dei mutamenti nella società e dell’assenza di futuro e prospettive men che meno. Pensano di avere in eterno il boccaglio dell’ossigeno. Ma ancora per poco perché è la volontà dei popoli a prevalere contro le forze del male che saranno spazzate via con l’energia di una gioventù determinata a riappropriarsi del proprio domani. [m.b.]