Forza Italia, avanza nuova fronda: "Pronti ad altra scissione"

Silvio Berlusconi
I dissidenti: “Silvio Berlusconi per vendicarsi di Alfano sta distruggendo Forza Italia. Ma non faremo la fine dei Filistei”

La nuova svolta di Forza Italia “potrebbe portare ad un’altra scissione”. Una spaccatura «ancora più traumatica» di quella consumatasi il 2 ottobre 2013 con la nascita del Nuovo Centrodestra guidato dall’ex delfino di Berlusconi, Angelino Alfano. Lo apprende SecondoPianoNews.Com da fonti molto autorevoli interne a Forza Italia.

Il motivo dell’ennesimo paventato strappo sarebbe frutto delle nuove sortite dell’ex premier sulle nozze gay, un tema «per molti non negoziabile» che sta creando più di qualche tensione e mal di pancia tra gli azzurri, i quali notano «una ostinata contiguità di Forza Italia con le azioni e le posizioni del governo Renzi, col solo e unico scopo di levare terreno sotto i piedi a Ncd e affossare Alfano».

L’ex segretario del Pdl, riferiscono, «ha sbagliato forme e modi. Tutti percepiscono che l’operazione Ncd è stata un’operazione per stare aggrappati al potere. E questo atteggiamento ha mandato su tutte le furie Berlusconi. Ma sarebbe da cinici pensare che per vendicarsi del topo si arrivi a bruciare tutta la casa».

Una linea, quella di Silvio, «autolesionista» che premierebbe «per altri vent’anni il Pd a discapito di Forza Italia», movimento che ha già percentuali risicate e che «uscirebbe ulteriormente penalizzato» da «una politica ambigua che non rispecchia più né lo spirito né i valori di quel centrodestra sorto nel ’94». Un’azione politica «centrata sull’astio personale che ha dato vita a una guerra di ripicche che ci sta conducendo in un vicolo cieco. E noi non vogliamo fare la fine dei filistei».

Non solo. L’ipotesi al vaglio dei malpancisti, stante le cose, sarebbe quella di dar vita ad un nuovo «movimento moderato alternativo alla sinistra e al Pd di Renzi capace di incalzare la maggioranza». Serve «una proposta politica seria e credibile per tornare a essere, anche presto, forza di governo conquistando i milioni di voti che Forza Italia ha perso per strada in questi anni». Un soggetto, fanno intuire, che troverebbe anche “l’avallo dei cattolici” e “sponde robuste” ai piani alti del Vaticano che sosterrebbero “il piano” dei dissidenti. Fonti accreditate riferiscono che il Clero sia molto infastidito: “Non saremo spettatori a derive sui valori Cristiani”.

Al nuovo fronte dissidente – che va a gonfiare quello guidato da Raffaele Fitto e Daniele Capezzone – non piacciono i recenti assist di Berlusconi a Renzi. In particolare la velina fatta filtrare ieri in cui si legge che Berlusconi “potrebbe dare una mano al premier qualora ne avesse bisogno”.

Francesca Pascale Berlusconi e i gay Berlusconi al timone di Forza Italia (nave della discordia) distratto da Pascale e Luxuria. Alle spalle, irritato, Toti. Ricostruzione per secondopianonews.com
Berlusconi al timone di Forza Italia distratto da Pascale e Luxuria. Alle spalle, irritato, Toti. Ricostruzione per SecondoPianoNews.Com

I forzisti non digeriscono che il loro leader sarebbe disposto ancora “a dialogare anche su altri temi oltre alle riforme, («a favore delle unioni omosessuali, lo ius soli e, quindi ancora contro Alfano») perché se Renzi dovesse avere bisogno di un sostegno su alcuni temi  in cui serve una maggioranza più ampia e non gli bastano i voti del Pd, noi ci siamo”.

Per la nuova fronda, composta da “diversi parlamentari, militanti e semplici iscritti”, «si tratta di un tradimento di principi. Un conto è dialogare sulle riforme, che vanno realizzate col più ampio consenso possibile, altra cosa è deviare su temi che snaturano l’essenza del nostro partito e la storia personale di ciascuno di noi. Sui valori non esistono compromessi». Poi sottolineano gli stessi rilievi mossi da Fitto e cioè “l’assenza di discussione e di confronto”, all’interno del partito.

Se non dovesse esserci un repentino cambio di linea politica «saremo costretti, ma anche determinati a creare un’alternativa a quella che doveva essere un’alternativa alla sinistra e a Renzi. Bisognerebbe chiedersi perché all’Europee il premier ha preso il 41 percento mentre noi il 16. Perché, ad avviso di molti elettori moderati, noi siamo apparsi l’ombra sbiadita e annichilita di Renzi».

Matteo Salvini
Matteo Salvini

«Allora perché gli elettori avrebbero dovuto preferirci? Qual è l’elemento distintivo? E’ evidente che molti hanno premiato la copia originale». Non sono ancora chiari i tempi, ma le prossime tornate elettorali regionali (novembre-primavera), se non prima, potrebbero rivelarsi decisive per lasciare il “partito della Pascale”,  così viene viene definito il movimento dalla fronda carsica che si muove lenta e minacciosa sotto il tempio di Forza Italia.

Il paradosso è che mentre il partito è diventato rifugio per i transfughi di Ncd (per le elezioni regionali), rischia il naufragio su nozze gay, adozioni omosessuali, ius soli e immigrazione. Renzi brinda e Salvini (al Nord) e Meloni (al Sud), sono pronti a raccogliere  i voti in libera uscita da Fi o perché no, pensare ad un’alleanza comune Lega-FdI che riprenda le redini del Centrodestra.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here