Danni a campi per maltempo, ma vendemmia si annuncia “buona”

Lo dice Coldiretti che stima un aumento della produzione fra il 10% e il 20%. "Agricoltori sono al lavoro per verificare la situazione delle coltivazioni"

Carlomagno Panda Settembre 2018

vendemmiaDopo la più recente ondata di maltempo hanno superato complessivamente il mezzo miliardo i danni nei campi, ma nonostante ciò la vendemmia 2018 si annuncia buona e con un aumento della produzione fra il 10% e il 20%, secondo le stime della Coldiretti.

“Il maltempo si è abbattuto in una fase stagionale particolarmente delicata con le verdure in campo, i frutteti in raccolta e l’uva pronta per la vendemmia”, rileva la Coldiretti in una nota. “Se la grandine è l’evento più drammatico per i danni irreversibili che provoca a frutta e grappoli, a preoccupare – prosegue la nota – è anche l’eccesso di acqua che rischia di far scoppiare gli acini. Gli agricoltori sono al lavoro per verificare la situazione delle coltivazioni e per mettere a punto i necessari interventi colturali per limitare i danni”.

Al momento comunque, “salvo imprevisti, per la vendemmia 2018 si prevede una produzione complessivamente in aumento tra il 10% e il 20%, con 46-47 milioni di ettolitri rispetto ai 40 milioni dello scorso anno, con una gara produttiva testa a testa con gli storici rivali francesi”.

Da Nord a Sud della Penisola la vendemmia è “partita nella prima decade di agosto tradizionalmente con le uve Pinot e Chardonnay, in un percorso che – precisa la nota – prosegue in settembre e ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello”.