Conte bis, Lega, FI e FdI all’attacco: “Di Maio dà la Famiglia al PD”

Per Salvini la squadra è senza competenze. "All'Economia un professore di Storia, ma piace a Bruxelles. Alla Sanità (Speranza) uno che non ha esperienza. Sarà battaglia".

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Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Archivio/Ansa)

“Il governo delle poltrone, dei riciclati e dei poteri forti europei non avrà vita lunga. Opposizione in Parlamento, nei Comuni e nelle piazze, poi finalmente si vota e… si vince!!! Io non mollo e non mollerò mai Amici, per me viene prima l’onore dei ministeri”. Così il leader della Lega Matteo Salvini commenta sui social la nascita del nuovo governo giallorosso di Giuseppe Conte.

E, ai microfoni di Radio anch’io, aggiunge: “E’ il primo governo italiano che nasce a Bruxelles, con un ministro dell’Economia (Roberto Gualtieri, PD, ndr), professore di storia, che arriva direttamente da Bruxelles, con un ministro della Salute (Roberto Speranza di Leu) senza nessuna esperienza di sanità, con un ministro dei Trasporti (Paola De Micheli, Pd) senza nessuna esperienza di trasporti e con un ministro dell’Istruzione  (Lorenzo Fioramonti, M5s) che ha detto che per aumentare gli stipendi dei professori bisogna tassare le merendine e le bibite gasate: ecco, se partiamo dalla tassa sul chinotto, ci sarebbe da sorridere se non ci fossero di mezzo gli italiani”. “Contro questo governo – avverte Salvini – faremo opposizione in parlamento e in Italia, dove siamo maggioranza, con i nostri sindaci e governatori”.

A chi gli chiede poi come mai non sarà in piazza con Fratelli d’Italia, l’esponente leghista risponde: “Quando ci sarà la fiducia ci saremo. Poi saremo a Pontida domenica 15 settembre e a Roma sabato 19 ottobre. Ci saremo. Hai voglia che ci saremo. Noi non siamo i centri sociali, noi portiamo le mamme e i papà in piazza, non i delinquenti di sinistra che tirano le molotov ai poliziotti. Noi siamo un’altra roba”.

Critici con il governo sono anche il portavoce di Forza Italia Giorgio Mulè e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, soprattutto per quanto riguarda il dicastero della Famiglia: “Com’era quella del “partito di Bibbiano”? – scrive su twitter Mulè – Ah, sì: “Io col partito che in Emilia toglieva alle famiglie i bambini con l’elettroshock per venderseli non voglio avere nulla a che fare”. Lo diceva Di Maio: ha dato al Pd il ministero della Famiglia. Buongoverno!”.

“Il M5S regala il Ministero della famiglia al Pd. Ma non erano il “partito di Bibbiano”?”, scrive invece su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.