Procura di Siracusa sul militare morto dopo AstraZeneca: “C’è nesso con il vaccino”

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Stefano Paternò, il militare morto dopo il vaccino

Come ha dimostrato la perizia dei medici legali, c’è stata una “causa eziologica”, cioè rapporto causa-effetto, tra l’inoculazione del vaccino e la morte del giovane militare Stefano Paternò. Il ragazzo, infatti, aveva già sviluppato gli anticorpi a causa dell’infezione naturale, ma il vaccino ne ha causato una sovrapproduzone che è risultata fatale. “Da asintomatico aveva sviluppato una propria risposta immunitaria al Covid – spiega il procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino, al quotidiano La Stampa – che è entrata in contrasto con il vaccino, provocando quella che in termine medico si chiama ‘tempesta citochinica’”. Troppi anticorpi, dunque, che hanno scatenato una forte risposta dell’organismo con un’infiammazione che non gli ha dato scampo.

Si è trattato di un rapporto causa-effetto quello che ha portato alla morte Stefano Paternò, il militare morto lo scorso 9 marzo dopo aver fatto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Come scrive ‘Il Giornale’, “nonostante i lotti incriminati ABV2856 del siero siano stati dissequestrati e siano stati scagionati dall’inchiesta anche tre dei quattro indagati della procura di Siracusa e cioè il medico, un infermiere dell’ospedale militare di Augusta dove il vaccino fu somministrato e il medico del 118 che la notte successiva tentò inutilmente di rianimare il sottufficiale della Marina nella sua abitazione di Misterbianco, nel Catanese, il vaccino c’entra eccome con la morte del militare ed in modo diretto”.

“Fino ad ora avevamo detto che esisteva una nesso temporale. Ora c’è il nesso eziologico – afferma l’avvocato della famiglia di Paternò, Dario Seminara -. È un primo punto fermo in questa vicenda. Dalla consulenza sembrerebbe emergere che il vaccino innesta delle reazioni nel corpo umano: perché succede ad alcuni ed ad altri no ancora non si comprende”. La questione che ora agita molti è che il pm Gaetano Bono ha disposto il dissequestro di tutte le dosi di vaccino Astrazenca del lotto ABV2856 che, nelle prossime ore, i carabinieri del Nas restituiranno ai centri vaccinali di mezza Italia in cui era stato sequestrato.

Conclude l’articolo de ‘Il Giornale’: “Rimane, comunque, un caso che il capo della procura di Siracusa considera ‘unico’ nel suo genere, rispetto agli altri ancora sotto indagine da parte di diverse procure siciliane. Adesso, la procura di Siracusa si appresta a chiedere l’archiviazione per i tre sanitari indagati mentre resta per il momento ancora aperta la posizione del quarto indagato, l’amministratore delegato di AstraZeneca Italia, Lorenzo Wittum”.

Sui rischi dei vaccini informazionali a mRNA e delle “tempeste citochimiche” ne aveva parlato il dottor Francesco Oliviero.  Purtroppo non è mai stato ascoltato dalle truppe di sedicenti “scienziati” che popolano i salotti delle tv mainstream dove chi osa a criticare le terapie geniche chiamate vaccini viene sistematicamente messo alla gogna e censurato. Leggi

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