14enne muore dopo un mese di coma. Fatale l’ultima dose di Pfizer

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Una ragazza marocchina di 14 anni, Majda El Azrak, in Italia da anni e residente a Ruffano (Lecce), è morta dopo quasi un mese di coma in cui è entrata due giorni dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer, lo scorso 17 agosto.

La 14enne è deceduta al Giovanni XXIII di Bari. Sulla vicenda i genitori hanno presentato un esposto in procura a Lecce per accertare correlazioni con il vaccino. Nell’esposto è stato chiesto il sequestro dei referti medici, dei diari di ricovero e delle cartelle cliniche degli ospedali di Tricase e Bari. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.

“Solo l’autopsia potrà accertare se ci siano correlazioni tra la morte e la vaccinazione”, spiega l’avvocato che rappresenta i genitori, il penalista Pasquale Scorrano, del foro di Lecce, citato dall’edizione locale di Repubblica.

“Al momento la pm Donatina Buffelli, titolare del fascicolo, non ha disposto l’autopsia essendosi riservata di acquisire tutta la documentazione necessaria per ricostruire la vicenda e per avere un riscontro diagnostico”, spiega il legale. “L’ospedale pediatrico ha disposto un’indagine interna per accertare le cause della morte”.

Stando a quanto evidenziato nell’esposto, alla 14enne è stata somministrata la prima dose di vaccino Pfizer il 22 luglio e la seconda dose il 17 agosto a Casarano (Lecce). “Subito dopo la seconda dose, la ragazzina ha accusato malesseri e ha assunto una tachipirina, ma il 18 agosto lamentava forti dolori all’occhio e un gonfiore alla palpebra destra, per cui i genitori l’hanno portata alla guardia medica e qui è stato suggerito il ricovero in ospedale cosa che è avvenuta il 19 agosto successivo, a Tricase (Lecce, ndr)”, prosegue l’avvocato.

“Da quello che ci risulta, è stata sottoposta a Tac e sarebbe stata riscontrata una forma di tumore alla parte occipitale, per questo era stato chiesto un approfondimento, ma la ragazza è entrata in coma irreversibile e il 20 agosto è stata trasferita all’ospedale pediatrico di Bari dove i medici hanno diagnosticato una forma di meningite. Ieri è morta. La famiglia ha tutto il diritto di sapere cosa sia successo”, conclude. Il fascicolo aperto dalla procura di Lecce, al momento, è contro ignoti.

Commento
C’è da dire che molti adolescenti, terrorizzati dal mainstream e dal governo – il quale ha varato quello che si può benissimo definire un certificato razziale vaccinale (il green pass discriminatorio), per non essere esclusi dalla vita sociale corrono a inocularsi un siero genico sperimentale di cui neanche gli stessi produttori conoscono i danni che il farmaco può causare a medio e a lungo termine.

Il decesso della povera Majda ha enormi responsabilità da parte delle istituzioni che incentivano (o meglio ricattano) a inocularsi un vaccino in cambio delle libertà soppresse da una presunta emergenza sanitaria che in Italia ha prodotto in diciotto mesi circa lo 0,2% di decessi attribuiti al virus influenzale. 

Un numero sovrastimato, se è vero come hanno detto alcuni esperti e lo stesso Zaia, che nel calderone dei morti per Covid ci hanno inserito di tutto, anche morti per incidenti stradali, che al tampone (farlocco) post mortem sono risultati positivi. Tra i giovani il tasso di mortalità è pari allo 0% come mostra il grafico dell’Iss in basso. 

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