22 Febbraio 2024

Ucraina, Putin: “Faremo test sulle armi nucleari se gli Usa li faranno per primi”

Spirano seri venti di guerra tra Russia e Occidente, solo che non si combatterà sul campo con armamenti convenzionali, bensì con armi atomiche. "L'obiettivo dell'Occidente, dice Putin, è portare la Russia ad una sconfitta strategica, vogliono eliminarci per sempre. Non si rendono conto che è in gioco l'esistenza stessa della Russia" ma noi "raggiungeremo i nostri obiettivi". Mosca ha 6mila testate nucleari, mentre gli Usa 500 in meno

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Spirano seri venti di guerra tra Russia e Occidente, solo che non si combatterà sul campo con armamenti convenzionali, fucili, mitragliette e tank, bensì con armi nucleari. “L’obiettivo dell’Occidente è portare la Russia ad una sconfitta strategica, vogliono eliminarci per sempre. Non si rendono conto che è in gioco l’esistenza stessa della Russia” ma noi “raggiungeremo i nostri obiettivi”.

Vladimir Putin parla per un’ora e 45 minuti all’Assemblea Federale a Mosca e fa il punto sulla guerra in Ucraina e la situazione economica e sociale della Russia. “Parlo in un momento molto complesso e decisivo di cambiamenti radicali che definiranno il futuro del nostro paese e popolo”, aggiunge il presidente russo. E Putin cita anche l’Italia: “La Russia sa essere amica e mantenere la parola data, lo dimostra il nostro aiuto ai Paesi europei, come l’Italia, durante il momento più difficile della pandemia di Covid, esattamente come stiamo andando in aiuto nelle zone del terremoto”.

La Russia “sospende” l’applicazione dello Start, l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari ancora in vigore con gli Usa, perché non può permettere agli ispettori americani di visitare i siti nucleari russi mentre Washington è intenta ad infliggere “una sconfitta strategica” a Mosca. Ha detto il presidente Putin . “Sospendiamo il trattato, ma non ce ne ritiriamo”, ha sottolineato Putin.

La Russia è pronta ad effettuare test sulle armi nucleari se gli Stati Uniti li faranno per primi, ha detto Putin. “Sappiamo che a Washington alcuni considerano la possibilità di effettuare test di armi nucleari. Gli Usa stanno sviluppando nuovi tipi di munizioni nucleari”. Quindi, ha aggiunto Putin, il ministero della Difesa russo e Rosatom devono essere pronti a fare analoghi test. “Naturalmente non saremo i primi a farli – ha sottolineato – ma se gli Usa fanno i test, li faremo anche noi”.

Le commissioni della Duma per gli affari esteri e la difesa hanno raccomandato quindi l’approvazione di una legge che sospende l’adesione della Russia al Trattato di riduzione delle armi strategiche (START). Lo hanno annunciato i presidenti, Leonid Slutsky e Andrei Kartapolov, citati da Ria Novosti. L’iniziativa è stata presentata alla Camera bassa dell’Assemblea federale dal Presidente Vladimir Putin. Il documento sarà esaminato oggi dal Consiglio della Federazione.

Nel pomeriggio è arrivata una precisazione dal Cremlino. La Russia continuerà a rispettare i limiti quantitativi del New Start finché il trattato è in vigore, ha precisato il ministero degli Esteri russo citato da Interfax. La Russia “continuerà a scambiare notifiche con gli Stati Uniti sui lanci di missili balistici”, ha poi sottolineato il ministero citato dalla Tass.
La decisione della Russia di sospendere la partecipazione a New Start potrebbe essere revocata se gli Stati Uniti fanno sforzi per la ripresa delle funzioni del Trattato, ha detto il ministero degli Esteri russo citato dalla Tass. “La decisione di sospendere lo Start può essere reversibile. Per fare ciò, Washington deve mostrare volontà politica, compiere sforzi coscienziosi per una generale de-escalation e creare le condizioni per la ripresa del pieno funzionamento del trattato”, ha affermato il ministero, sottolineando che “Washington ha gravemente violato per lungo tempo le disposizioni centrali del trattato”.

L’arsenale nucleare di Putin è di quasi 6.000 testate nucleari, mentre gli Stati Uniti ne avrebbero 5.428

Vladimir Putin ha annunciato che “la forza di deterrenza nucleare della Russia è dotata al 90% di armi avanzate” e che Mosca sospenderà la propria partecipazione al New Start.

Ma quante armi nucleari ha la Russia? Secondo recenti stime della Federation of American Scientists, Mosca detiene l’arsenale nucleare più vasto del mondo, con 5.977 testate.

Mentre gli Stati Uniti ne avrebbero 5.428. Di conseguenza, Usa e Russia deterrebbero circa il 90% del totale mondiale di questi ordigni devastanti. Ma delle quasi 6.000 testate nucleari russe, 1.500 sono ritirate e pronte a essere smantellate (sarebbero invece 1.720 quelle americane ritirate dagli arsenali). E delle rimanenti 4.500 – riportava un anno fa il Bulletin of the Atomic Scientists – sarebbero all’incirca 1.500 quelle in effetti dispiegate su sistemi strategici a lungo raggio, mentre le restanti 3.000 sarebbero “di riserva”. La Russia ne avrebbe 812 dispiegate su missili balistici terra-aria, 576 su missili balistici lanciabili da sommergibili e 200 nelle basi dei bombardieri pesanti.

Il trattato New Start tra Russia e Usa limita gli armamenti nucleari strategici fissando un tetto di 1.550 testate e 700 missili e bombardieri dispiegabili da ciascuno dei due Stati. Le armi nucleari sono spesso divise in ‘strategiche’ – capaci di colpire bersagli a lunga distanza – e ‘tattiche’, e su queste ultime le stime delle varie agenzie sull’arsenale di Mosca variano di molto: da 1.000 a 2.000 testate, sottolinea il Washington Post, secondo cui queste armi possono essere lanciate da terra, aria e mare, ma non sono dispiegabili preventivamente. Stando alla Federation of American Scientists, la Russia potrebbe avere 1.912 ordigni di questo tipo, ma questa cifra potrebbe contenere armi ritirate o in procinto di esserlo. Le testate nucleari sono armi micidiali, e anche le meno potenti sono capaci di uccidere migliaia e migliaia di persone e di rendere invivibile un’area per tantissimi anni.


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