Dalla Calabria 280 milioni per il lavoro. Oliverio: “Non facciamo clienti”

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Dalla Calabria 280 milioni per il lavoro. Oliverio: Non facciamo clienti
Oliverio e Roccisano

Circa 280 milioni di euro per contrastare povertà e disagio sociale e per creare oltre 13.000 nuovi posti di lavoro. Sono questi i numeri del Piano d’Azione Occupazione e Inclusione presentato dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e dall’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali, Federica Roccisano.

Il Piano, rivolto ai Comuni e alle imprese, è composto da nove misure e impegna risorse a valere sul Por Calabria 2014-2020 (per 200 milioni) e sul Pac (Piano di azione e coesione, per 79 milioni) secondo un crono-programma di interventi da realizzare entro il mese di aprile 2019.

“Si tratta – ha spiegato il presidente Oliverio – di una proposta concreta frutto di un nostro grande sforzo affinché le risorse non siano più utilizzate per mero assistenzialismo ma siano finalizzate a mettere in campo politiche di sviluppo coniugate con l’inclusione sociale.

L’obiettivo di questo Piano è infatti garantire il reddito di inclusione attiva a circa 17-18 mila calabresi, obiettivo importante in una regione nella quale il problema della mancanza del lavoro e l’allargamento della povertà sono allarmanti”.

“Rispetto a queste emergenze – ha proseguito il governatore – predisponiamo questo strumento sulla base della consapevolezza che la Calabria che vuole crescere un può lasciare indietro nessuno”. Oliverio ha inoltre lanciato un appello a Comuni e imprese a presentare i progetti e ha sollecitato i Dipartimenti coinvolti a velocizzare le procedure.

Inoltre, il presidente della Regione ha rimarcato come il soggetto erogatore delle risorse stanziate con il Piano d’Azione Occupazione e Inclusione sarà l’Inps, in modo “da assicurare – ha spiegato Oliverio – una grande operazione di trasparenza. Per essere chiari, non nasceranno “carrozzoni” per gestire queste risorse. Ricordo agli smemorati che subito dopo il mio insediamento, quindi non dopo un anno e nemmeno dopo un mese, ho avviato la liquidazione di molti enti e il commissariamento di altri come “Calabria Etica” e li abbiamo commissariati non con “amici” ma con personale interno alla Regione o con nomine mirate alla massima legalità come il generale dei carabinieri Mariggiò a “Calabria Verde”.

Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare – ha detto ancora il governatore – per cancellare le distorsioni del passato nell’uso delle risorse pubbliche: tutti i “mulini” dello spreco e delle clientele saranno chiusi”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale Federica Roccisano, che, dopo aver ricordato “il proficuo confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali”, ha evidenziato come il Piano d’Azione Occupazione e Inclusione “intende fornire una cornice di riferimento chiara ed esaustiva per l’implementazione delle politiche attive del lavoro e contrastare la povertà mettendo al centro giovani, donne, disoccupati, persone in situazioni di difficoltà e immigrati: l’obiettivo – ha aggiunto l’assessore regionale – è creare oltre 13.600 potenziali nuovi occupati”.

Roccisano ha quindi illustrato nel dettaglio le nove linee di intervento che rientrano nel Piano d’Azione Occupazione e Inclusione: “Dote lavoro” (per la quale sono stanziati 63 milioni); “Inclusione attiva” (circa 15 milioni); “Accordi di genere” (16,7 milioni); “Incentivi per la creazione di impresa e l’autoimpiego” (10 milioni); “Piano esecutivo regionale di attuazione Garanzia Giovani” (39,3 milioni); “Piano regionale servizi per l’impiego – Annualità 2016-2019”; “Piani locali per il lavoro” (10 milioni); “Workers Buy-Out (4,7 milioni); “Accordi territoriali per il contrasto alla povertà” (22 milioni).

Novità in vista, infine, anche per i percettori di ammortizzatori sociali: il presidente Oliverio ha reso noto che sono stati pubblicati due avvisi per le politiche attive che riguardano 6 mila fruitori di ammortizzatori al 31 dicembre 2014, avvisi rivolti a Comuni e imprese e finalizzati a garantire ai beneficiari un reddito di 800 euro mensili per sei mesi.

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