Choc a San Lorenzo, commando sequestra, picchia e rapina imprenditore

Carlomagno campagna Nuovo Stelvio 10 Maggio 2018
San Lorenzo Marina
San Lorenzo Marina

Un commando di tre persone, tra cui un minore, armati e col volto travisato ha bloccato, sequestrato, brutalmente picchiato e rapinato di San Lorenzo Marina, centro del Reggino, un noto commerciante del luogo.

L’episodio choc è accaduto stamani prima delle 10, quando l’imprenditore, titolare di alcuni esercizi commerciali a San Lorenzo, è stato agganciato da una Fiat Panda rubata con a bordo i tre banditi mentre la vittima aveva imboccato con la sua auto la statale 106 in direzione di Condofuri ed è stato costretto contro il guardrail.

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria dalla Panda sono scesi tre uomini travisati e armati di fucile che gli intimavano di consegnare i soldi. Constatato, però, anche dopo aver frugato l’autovettura, che la vittima non disponeva, come invece da loro supposto, di denaro contante, lo hanno picchiato brutalmente obbligandolo ad adagiarsi sul sedile posteriore del suo stesso veicolo e lo conducevano in una località isolata dove, sotto la costante minaccia delle armi e dopo averlo ulteriormente percosso, lo hanno costretto poi, accompagnato da uno dei malfattori, il minore, a recarsi presso uno degli esercizi commerciali di proprietà della famiglia, sito in San Lorenzo Marina, per prelevare la somma contanti di alcune migliaia di euro.

La vittima, quindi, è tornato a bordo del proprio veicolo, consegnando l’ingente somma di denaro al minore e, su indicazione di quest’ultimo, ha ripreso la marcia verso l’abitato di Melito di Porto Salvo, ma è stata intercettata e bloccata da una delle pattuglie della compagnia carabinieri di Melito di Porto, impegnate nell’imponente dispositivo di ricerche nel frattempo dispiegato dal comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria.

I militari hanno provveduto a soccorrere la vittima, ancora sotto choc e ferito, ed a bloccare e ad arrestare il minorenne. Recuperata l’intera refurtiva di cui il giovanissimo ha tentato di disfarsi.

Sia la vittima che il minore sono stati condotti presso il comando provinciale dove è stta ricostruita l’esatta dinamica della vicenda. L’arrestato, al termine delle incombenze di rito, è stato accompagnato presso l’Istituto penale per minorenni su disposizione della procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Reggio Calabria. Il giovane è accusato di sequestro di persona, rapina, porto abusivo di armi, ricettazione e lesioni personali. Sono in corso serrate ricerche degli altri due malviventi complici del minore arrestato.