Calabria, ufficio di presidenza: è scontro tra Pd e Forza Italia

Carlomagno Jeep agosto 18

Forza Italia stretta ai margini dopo l’elezione dell’ufficio di presidenza che conferma l’alleanza anche in Calabria tra il Pd e gli alfaniani di Ap. Pino Gentile, come a inizio legislatura, è stato infatti rieletto vicepresidente del Consiglio e Giuseppe Graziano, formalmente di Forza Italia, riconfermato segretario questore non coi voti del suo partito che, come minoranza, non riesce ad eleggere uno dei suoi candidati ufficiali: Wanda Ferro e Mimmo Tallini.

La coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli parla di inciucio e spiega che “quello che è accaduto oggi a Reggio Calabria, in occasione del rinnovo dell’Ufficio di Presidenza del consiglio regionale, fa chiarezza definitivamente sull’asse Pd-Ap, che costituisce l’ossatura del governo nazionale e che contraddistingue tutte le alleanze regionali”.

“C’è un rinnovato connubio tra Renzi e Alfano – aggiunge la parlamentare azzurra –, che riguarda le elezioni siciliane e le prossime politiche. In Calabria questa alleanza è rappresentata dall’asse Oliverio-Gentile, che non si sono fatti scrupolo di inciuciare tra loro pur di negare ogni doverosa rappresentanza istituzionale a Forza Italia”.

“Il Pd calabrese e Oliverio hanno scelto di penalizzare l’unica opposizione seria e leale perché condividono con Ap metodi e modi di fare politica che richiamano al Medioevo e che gli elettori, sin dalle politiche, spazzeranno via”, chiude Santelli.

A stretto giro la replica del Pd Calabria che in una nota critica le dichiarazioni della parlamentare azzurra. Le affermazioni della coordinatrice di Fi Santelli, “tradiscono un comprensibile nervosismo”, attacca la segreteria regionale dem. “L’esito odierno della votazione sull’ufficio di presidenza del Consiglio regionale consegna al centrodestra una sconfitta e certo non è un buon inizio per chi annuncia improbabili riscosse”.

“Il quadro che emerge dal voto di oggi – spiega il Pd Calabria – rivela l’isolamento di Forza Italia e il fallimento di una strategia evidentemente inconcludente, che non ha trovato alcun riscontro nelle preferenze dei consiglieri regionali pur essendo stata decisa dai massimi vertici di Forza Italia alla presenza dell’ex presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti. Dalle cronache giornalistiche, fra l’altro, apprendiamo di nuovi scenari all’interno del centrodestra con la comparsa del medico Bernardo Misaggi nello scacchiere delle candidature importanti. Anche in questo caso, una battuta d’arresto – l’ennesima – per gli strateghi calabresi di FI”.

“Il Consiglio regionale calabrese, invece, riparte con un assetto autorevole e rinnovato, lo sforzo di ricostruzione e di rilancio della Calabria ha oggi un tassello in più”, viene sottolineato. “Adesso, tutti al confronto di “Cantiere Calabria”, nel corso del quale le istituzioni tutte – Governo e Regione – le forze produttive e sociali faranno il punto sul lavoro positivo realizzato dal presidente Mario Oliverio e dalla Giunta regionale”.

Graziano, l’azzurro considerato un corpo estraneo a Forza Italia, aveva paventato una sua esclusione col timore che venisse fatto fuori da “entità esterne al partito” (l’ex presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti, ndr) incassa la rielezione ma ora rischia l’espulsione.