Vaccini, non serve certificazione dei genitori. Sarà cura di Asp e Scuole

Carlomagno Panda Settembre 2018

Asp CosenzaCOSENZA – Molta è la confusione sui vaccini obbligatori a scuola. La norma del ministro della Sulute Lorenzin, introduce l’obbligo per i genitori di vaccinare i propri figli da zero a 16 anni, pena l’esclusione dei bambini nei Nidi e nelle Materne, e sanzioni per chi non ottempera alla scuola dell’obbligo, cioè dalla prima elementare alla terza media.

A Cosenza lunghe file all’Asp dove le famiglie chiedono lumi sul percorso da fare e sulla cosiddetta “autocertificazione” – di cui si è tanto parlato in questi giorni – da portare a scuola domani, giorno di riapertura in città, e tutta la regione, dell’anno scolastico 2017/2018.

In realtà, spiegano all’Asp di Cosenza, non spetterà ai genitori preoccuparsi delle certificazioni. Sarà compito delle Aziende sanitarie e degli istituti scolastici. In un avviso distribuito negli uffici di via 24 Maggio, l’Asp di Cosenza spiega che “non è necessario che i genitori degli alunni richiedano certificazioni di avvenuta vaccinazione o prenotino eventuali vaccinazioni non effettuate o non completate, in quanto sarà compito delle Scuole e delle Asp accertare lo stato vaccinale degli alunni, che saranno eventualmente convocati per le vaccinazioni mancanti. In attesa degli accertamenti la frequenza di tutti gli iscritti e le iscritte prosegue secondo le consuete modalità”.

Asp Cosenza Vaccini
L’avviso distribuito all’Asp di Cosenza

La decisione è stata presa al fine di semplificare le procedure. A prevederlo, un protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 1 settembre tra la Regione Calabria e l’Ufficio scolastico regionale. Saranno pertanto gli istituti scolastici a provvedere alla trasmissione degli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio.

A loro volta, le Asl procederanno alla verifica della situazione vaccinale degli alunni e si attiveranno contattando le famiglie i cui figli non hanno completato il ciclo vaccinale obbligatorio per regolarizzarne la posizione. All’esito del suddetto percorso le Asl comunicheranno alle strutture scolastiche ed educative interessate i nominativi degli iscritti non in regola per le successive determinazioni del caso.

I genitori, dunque, non dovranno fare nulla. Portare soltanto i figli a scuola con tranquillità come hanno sempre fatto. Quando riceveranno la chiamata, allora ci si muove.