‘Ndrangheta in Lombardia, arresti anche in Calabria FOTO

Carlomagno Alfa Romeo Giulia giugno 2018

intercettazione

Delle 27 misure cautelari eseguite all’alba dai carabinieri di Milano nell’ambito di ben tre inchieste delle procure di Monza e Milano, alcuni arresti sono stati eseguiti in Calabria, nel Reggino.

24 arresti, tra cui il sindaco di Seregno Teodoro Mazza (Fi) e tre dipendenti pubblici sospesi dal servizio, eseguiti nelle province di Monza, Milano, Pavia, Como e Reggio Calabria nell’ambito di un’inchiesta su infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo dell’imprenditoria e della politica in Lombardia. LEGGI

L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Monza e dalla Procura Distrettuale Antimafia di Milano. Le misure cautelari sono state emesse dai Gip dei tribunali di Monza e Milano Pierangela Renda e Marco Del Vecchio.

L’inchiesta del carabinieri del nucleo investigativo di Milano, è partita nel 2015, e porta la firma dei Pm monzesi Salvatore Bellomo, Giulia Rizzo e del Procuratore della Repubblica di Monza Luisa Zanetti e dei Pm della DIA Alessandra Dolci, Sara Ombra e Ilda Boccassini.

L’attività odierna trae origine dagli approfondimenti avviati nel 2015 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano sui noti summit di ‘ndrangheta tenutisi a Legnano e a Paderno Dugnano (Milano), già oggetto di indagini nell’ambito dell’operazione “Infinito”, che nel 2010 aveva inferto un duro colpo alle “Locali” ‘ndranghetiste in Lombardia.

L’investigazione ha consentito di identificare gli elementi di vertice della Locale di Limbiate (Monza Brianza) e di individuare un sodalizio dedito al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, con base nel comasco, composto prevalentemente da soggetti originari di San Luca (Reggio Calabria), legati a cosche di ‘ndrangheta di notevole spessore criminale.