Raid contro migranti per odio razziale, un arresto. Nei guai 3 minori

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La tendopoli di San Ferdinando. A destra l'arrestato Roman Nasso
La tendopoli di San Ferdinando. A destra l’arrestato Roman Nasso

Avrebbero picchiato con bastoni e catene gruppi di immigrati ospiti della tendopoli ministeriale di San Ferdinando, provocando ai profughi gravi lesioni, anche al volto, tanto da costringerli a cure sanitarie con prognosi fino a venti giorni. Spedizioni punitive fatte senza motivi, se non quelli della discriminazione razziale.

Così, al termine di indagini condotte dai carabinieri della tenenza di Rosarno e coordinate dalla procura di Palmi, i militari di San Ferdinando hanno arrestato e posto ai domiciliari un 25enne, Roman Nasso, che in concorso con tre minori, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti, avrebbero posto in essere decine di azioni criminali contro gli immigrati, gran parte dei quali di origine africana, appostandoli e picchiandoli senza pietà e colpendoli anche con un coltello.

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I migranti della tendopoli all’epoca in cui si sono verificate le aggressioni avevano protestato contro i raid, occupando pacificamente un tratto stradale della Seconda zona industriale di Rosarno. Dalle indagini è emerso che il gruppo avrebbe aggredito gli ospiti della tendopoli col solo scopo dell’odio razziale.

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