Minniti e Del Sette firmano sul registro contro la ‘ndrangheta

Carlomagno campagna Giulietta Aprile 2018

Marco Minniti Registro anti ndranghetaREGGIO CALABRIA – Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha apposto stamani, in Prefettura a Reggio Calabria, la firma sul Registro della cittadinanza attiva contro la ‘ndrangheta. “La firma su questo Registro – ha detto Minniti – non è questione che si assume a cuor leggero, ma un obbligo di impegno”.

“Voglio qui ringraziare il prefetto Michele Di Bari e con lui, coloro che hanno avuto l’idea di questa iniziativa che è uno spartiacque di valori e di impegno contro le mafie, non solo qui a Reggio e in Calabria, ma in tutto il resto del Paese. Qui oggi si sta dando forza ad una alleanza strategica tra tutte le istituzioni e i cittadini, un orientamento chiaro su quale parte della sponda stare”.

Minniti ha poi sottolineato il “duro lavoro – ha detto – della magistratura e delle forze dell’ordine che qui hanno assestato colpi durissimi alla mafia perché essa rappresenta comunque una costante minaccia per il libero esercizio del voto che è il cuore della democrazia”.

Anche il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette non ha voluto mancare all’appuntamento firmando sul registro. “Sono onorato per questa accoglienza e per questa opportunità che mi è stata data. Appena ho saputo di questa iniziativa e della firma che avrebbe apposto oggi anche il ministro dell’Interno Marco Minniti, ho chiesto subito di poter essere anch’io tra i firmatari, come Comandante dei Carabinieri, come rappresentante di vertice di questa istituzione dello Stato che quotidianamente è in prima linea, insieme alle altre forze di Polizia, alla Magistratura, alle altre Istituzioni, nella lotta alla criminalità organizzata”.

Accolto da reparti schierati, e accompagnato dai massimi vertici provinciali e regionali dell’Arma, il generale Del Sette è stato affiancato dal prefetto Michele di Bari e dal procuratore aggiunto facente funzioni, Gaetano Paci. “Noi abbiamo cercato – ha detto – di dare il nostro contributo, con entusiasmo, anche con iniziative nuove, cercando di potenziare la nostra presenza sul territorio. E credo che in questo senso, qui in particolare, in provincia di Reggio ed in tutta la Calabria, grazie alle tantissime iniziative del prefetto Di Bari, che agisce con un entusiasmo che coinvolge tutti quanti, abbiamo cercato di fare e stiamo realizzando il rafforzamento della nostra presenza sul territorio, sia come persone, sia come reparti, sia come qualità delle investigazioni. Tutto questo beneficiando di reparti straordinariamente capaci, come lo squadrone eliportato Cacciatori e di una organizzazione territoriale che sarà ulteriormente sviluppata in questo territorio”.