Sequestro di beni per 4 milioni a imprenditore vicino a clan di Strongoli

Carlomagno campagna ottobre 2018

Dia antimafiaBeni mobili e immobili per un valore stimato di oltre 4 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Firenze all’imprenditore calabrese, Giuseppe Iuzzolino, 81 anni, ritenuto contiguo alla cosca Giglio di Strongoli, finita recentemente nell’inchiesta Stige della Dda di Catanzaro.

Secondo l’accusa, Giuseppe Iuzzolino, residente a Strongoli ma dimorante a Firenze, coadiuvato da alcuni prestanome, avrebbe effettuato, nel tempo, ingenti investimenti in zona, pur in mancanza di una lecita capacità reddituale. Gli investigatori avrebbero poi appurato l’esistenza di flussi di denaro verso la Calabria, in favore di appartenenti alla ‘ndrina Giglio.

Tra i beni sequestrati, vi sono i bar pasticceria Caldana e Il Barco, e il ristorante Pizza man di Firenze, e immobili di pregio situati nel complesso edilizio “Il Teatro” nel quartiere “Il Pino” di Prato, oltre ad altri immobili, partecipazioni societarie e rapporti bancari sequestrati tra la Toscana e Crotone.

Gli altri indagati in concorso per i reati di evasione fiscale e per quello di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio sono Vincenzo Benincasa, Fiore Guercio e Martino Castiglione (di Strongoli), Alfredo Aldrovandi, di San Benedetto Val Di Sambro (Bologna) e residente a Firenze, e Luigi Guercio, nato a Cariati (Cosenza) e residente a Strongoli. Il Centro operativo Dia di Firenze ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal locale Tribunale del Riesame, che ha disposto il sequestro.