Omicidio a Siderno, Carmelo Muià ucciso con 7 colpi di pistola

Commerciante di 45 anni, l'uomo stava tornando a casa in bici quando è stato avvicinato da qualcuno che lo ha centrato alla testa, al torace e alle spalle. La vittima è ritenuta appartenente al clan Commiso. Era stato condannato nel processo Crimine

Carlomagno campagna Giulietta Aprile 2018
luogo omicidio Carmelo Muià
Il luogo dell’omicidio, a Siderno, di Carmelo Muià, nel riquadro

SIDERNO (REGGIO CALABRIA) – Un sorvegliato speciale di 45 anni, Carmelo Muià, detto Mino, è stato ucciso in un agguato ieri a tarda sera a Siderno, nel reggino. L’uomo, commerciante di carni, pregiudicato e ritenuto organico alla cosca Commisso, è stato raggiunto da 7 colpi di pistola calibro 7,65 di cui uno alla testa, due al torace e quattro alle spalle, mentre in via Dromo, in sella ad una bicicletta elettrica, stava rientrando a casa.

Soccorso e trasportato all’ospedale di Locri, Muià è deceduto subito dopo. La vittima, riferiscono gli investigatori, era stata condannata per mafia a 6 anni nel processo Crimine ed a 7 anni in primo grado nel processo La Morsa sugli appalti.

Sul posto sono subito giunti la polizia scientifica per i rilievi, personale del commissariato di Siderno e della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria. Sono in corso indagini a 360 gradi da parte della Polizia di Stato.

La Procura della Repubblica di Locri, in stretto raccordo con la Dda di Reggio Calabria, ha aperto un’inchiesta per fare luce sul delitto e risalire all’autore e ai possibili complici. Con ogni probabilità l’omicidio di Carmelo Muià è da inquadrare in un regolamento di conti di matrice mafiosa.

Il luogo dell’omicidio di Carmelo Muià in via Dromo a Siderno