Alta tensione nel Pd. In lista ci sono Lanzetta e Madia. Esclusa Scopelliti

Carlomagno Jeep agosto 18
Rosanna Scopelliti
Rosanna Scopelliti

Il ministro Marianna Madia, l’ex ministro Maria Carmela Lanzetta, l’attuale vicepresidente della Giunta regionale, Antonio Viscomi, ma anche due ex sindaci donna di Rosarno e Decollatura come Elisabetta Tripodi e Annamaria Cardamone.

Sono questi i nomi di punta in corsa per le elezioni politiche in Calabria tra le fila del Partito democratico. Non c’è, invece, nella sua regione l’attuale Ministro dell’Interno calabrese, Marco Minniti, schierato in Veneto. Stefania Covello è invece candidata a Napoli. La lista è stata presentata ufficialmente nella sede della Corte d’Appello di Catanzaro, dopo un fine settimana particolarmente intenso.

Un primo elenco di candidati è stato poi modificato, con la lista ufficiale (poi definitiva) pubblicata domenica sul sito nazionale del Partito democratico. Cambi messi in piedi nell’ultimo momento, che hanno comunque cambiato gli equilibri in campo, come nel caso del consigliere regionale Tonino Scalzo, trasferito all’ultimo momento nel collegio senatoriale 1 di Crotone.

Nello scacchiere dei democratici c’è anche il senatore Nico D’Ascola, in quota Ap-Ncd, con tanto di polemica da parte della deputata dello stesso partito, Rosanna Scopelliti, figlia del giudice ucciso dalla mafia, che sul profilo social ha svelato: “Avevo dato la mia disponibilità a candidarmi, ponendo al ministro Lorenzin due sole condizioni: essere candidata a Reggio Calabria, là dove mio padre è nato ed è stato ucciso, e correre solo per l’uninominale, ma Lorenzin ha scelto di assegnare quel collegio della Camera al senatore D’Ascola”.

Uno scontro tutto interno, con Scopelliti che ha rivolto parole di apprezzamento nei confronti di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Curiosità e non poche polemiche anche sul nome di Giacomo Mancini junior, già deputato dei Ds e della Rosa nel Pugno con recente trascorso nel centrodestra berlusconiano dove venne prima candidato alle europee (2009) e poi alle regionali (2014), arrivando primo dei non eletti.

Da una parte Mancini corre nel collegio uninominale della Camera di Cosenza sotto l’insegna del centrosinistra, dall’altra potrebbe essere “ripescato” nel Consiglio regionale della Calabria tra le fila di Forza Italia, qualora venisse eletto alla Camera l’attuale consigliere Fausto Orsomarso, candidato ora con Fratelli d’Italia come capolista del proporzionale. Se dovessero essere eletti entrambi, Mancini subentrerebbe lo stesso a Orsomarso nelle fila di Forza Italia e, secondo la legge, avrà 6 mesi di tempo per optare. Leggi i salti della quaglia di Mancini

Renzi: “Basta polemiche sugli esclusi” – “E’ normale che gli esclusi esprimano la loro amarezza, chi con più stile, chi con meno. Ma non è questo certo il problema per l’Italia, il problema non sono le risse interne a tutti i partiti, non solo il Pd”. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi a Radio 101. “Un po’ di ricambio non fa male. Suggerirei a tutti i dirigenti del Pd, basta polemiche, ora iniziamo a lavorare”.