Furto e ricettazione, due arresti e un obbligo di dimora

Carlomagno campagna ottobre 2018

blitz carabinieriI carabinieri di Taurianova hanno arrestato due persone e notificato un obbligo di dimora per una terza persona poiché ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di ricettazione, riciclaggio e furto aggravato.

Ai domiciliari sono finiti Michele Rasodi, di 32 anni, di Polistena; Ferdinando Ciricosta, (29), di Rosarno, mentre per Antonio Bevilacqua, (43), di Rosarno, è stato disposto l’obbligo di dimora. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il tribunale di Palmi.

Il provvedimento cautelare, richiesto dalla locale procura, conclude un’attività investigativa svolta dalla stazione carabinieri di Polistena e avviata a seguito del ritrovamento, all’interno di una officina di Polistena gestita da Raso e Ciricosta, di una Fiat Panda rubata poche ore prima a Pizzo Calabro.

Al momento del controllo alcune parti dell’autovettura risultavano già manomesse, con il chiaro intento di impedirne la riconducibilità al furto. Successivamente estesa a due rimesse nella disponibilità di Raso e Ciricosta, la perquisizione ha consentito di trovare numerose parti meccaniche e componenti di autovetture (motori e monoblocchi) di provenienza incerta, nonché un altro veicolo, che idue hanno giustificato come precedenti acquisti, non documentati.

Dopo tale primo intervento, cui è seguita la restituzione dell’auto ai legittimi proprietari, i militari di Taurianova hanno svolto una meticolosa attività investigativa che, attraverso analisi tecniche, accertamenti e riscontri investigativi, ha consentito di dimostrare come parte del materiale rinvenuto costituisse provento di precedenti furti.

Nel suo complesso, l’indagine ha appurato come Raso e Ciricosta, approfittando della loro attività professionale, abbiano stabilmente acquistato o comunque ricevuto autovetture rubate, per poi asportare i componenti di interesse modificando i numeri e i codici identificativi per ostacolare l’identificazione della provenienza illecita, e disporre di materiale e componenti di auto da rimettere sul mercato delle vendite e delle riparazioni. L’officina, dopo il controllo è stata chiusa.

Bevilacqua, con numerosi precedenti anche specifici, era stato incaricato di commettere materialmente il furto della Fiat Panda poi rinvenuta all’interno dell’officina.

Raso e Ciricosta, considerati gli organizzatori di tale sistema delittuoso, risponderanno dei reati di ricettazione e riciclaggio, mentre Bevilacqua è accusato del solo reato di furto aggravato.